Giovanni Bosco, presidente del CTM, si sofferma sulle vendite dell’Asti Spumante

Giovanni Bosco, presidente del Coordinamento Terre del Moscato di Santo Stefano Belbo, apre il 2015 con una sua  : «In questi giorni ho letto alcuni interventi contro la proposta del CTM di una nuova denominazione sul Moscato: il Moscato d’Asti Spumante docg.
Non sto qui a difendere questa proposta per la quale da due anni mi sto battendo anche perché sono certo che molto presto gli stessi, oggi contrari, fra qualche anno saranno i primi a volerla.
Né voglio ricordare loro che gran parte del Moscato d’Asti tappo raso dei piccoli produttori in teoria è già Moscato d’Asti Spumante in quanto le atmosfere in bottiglia superano di gran lunga le 2,5 permesse dalla legge.

Desidero invece concentrarmi sulle vendite dell’Asti Spumante.
Come avevamo ampiamente previsto e nonostante i grossi investimenti fatti dal Consorzio di tutela, le vendite di questo prodotto stanno scendendo soppratutto sui mercati storici, Italia e Germania in testa.
Alcuni anni fa dichiaravo che entro 10 anni sul mercato dei vini avremo avuto unicamente quattro ditte produttrici di Asti Spumante. Dopo appena due anni da quella dichiarazione le quattro ditte citate hanno già oltre il 70% del mercato. Queste ditte però non vendono l’Asti perché è Asti, ma perché l’Asti Spumante è abbinato ai loro marchi, in parole povere vendono l’Asti grazie al loro marchio. Il 70% di 80 milioni fa 56 milioni di bottiglie. 56-60 milioni saranno le bottiglie che fra qualche anno troveremo sui mercati di tutto il mondo.

Il restante 30% oggi venduto sottocosto è destinato a scomparire. Già oggi alcune ditte della Valle Belbo che in passato producevano milioni di bottiglie di Asti Spumante stanno pubblicizzando il Prosecco o altri vini in concorrenza all’Asti Spumante.
Per raggiungere i 100 milioni previsti dal disciplinare di produzione non basteranno i 60 milioni di bottiglie di Asti spumante più gli attuali 25-27 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti tappo raso..
Il Moscato d’Asti nella versione Spumante potrebbe essere una grande opportunità per far salire gli attuali 25-27 milioni di bottiglie di tappo raso ai 40 necessari per non ridurre le rese.

Già oggi il mercato lo richiede. Vediamo su internet che i migliori Asti Spumante, dico Asti Spumante, vengono venduti come Moscato d’Asti Spumante. Ne abbiamo trovati almeno una decina.
Abbiamo inoltre trovato molti Moscato d’Asti tappo raso venduti come “spumante dolce”
Tutti questi prodotti venduti non dalle ditte interessate ma dai commercianti a prezzi superiori gli 8 euro a bottiglia.

Per un prodotto che non esiste ancora o è truffa o è futuro.
Noi del CTM chiediamo pertanto agli interessati di smetterla di comportarsi come gli struzzi, anche perché mettendo la testa nella sabbia per non vedere gli struzzi lasciano scoperta una parte importante del proprio corpo… qualcuno potrebbe avere interesse ad approfittarne. Buon Moscato d’Asti Spumante.»

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *