Mostre

MOSTRA DI PAOLO SPINOGLIO

Prorogata fino a domenica 26 marzo 2023 “Sei di sangue e di terra”, la mostra in omaggio a Paolo Spinoglio inaugurata durante il Pavese Festival 2022.

A vent’anni dalla scomparsa dell’artista dei “visi che sorridono senza occhi”, la Fondazione Cesare Pavese in collaborazione con l’Associazione Paolo Spinoglio presenta “Sei di sangue e di terra”. Una raccolta di sculture e disegni di Paolo Spinoglio in mostra nella Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo da giovedì 8 settembre 2022 a domenica 26 marzo 2023.

Attraverso la figura femminile, filo conduttore del Pavese Festival 2022, la mostra vuole suggerire un dialogo tra la poesia di Pavese – il titolo è un verso tratto da Anche tu sei l’amore – e la scultura di Spinoglio: tanto essenziali quanto potenti nella loro capacità di scandagliare il segreto intimo della nostra umanità. Da un lato, poche parole ma combinate per far esplodere significati. Dall’altro, volti senza sguardo, corpi monumentali, austeri, aristocratici che sembrano essere usciti spontaneamente dalla terra. Una scultura semplice, immediata, quotidiana come la vita. Opere che emanano una profonda spiritualità e invitano a una silenziosa e personale riflessione.

 

La mostra si completa con un gruppo di disegni, spesso legati alle sculture esposte: fogli chiaroscurati, animati da vivide figure umane, colte nei gesti della meditazione e della fatica. La mostra è corredata da un catalogo con testi – qui ripresi – di Gian Giorgio Massara, Raffaella Mirandola Spinoglio e Pierluigi Vaccaneo, acquistabile nel bookshop e sullo shop della Fondazione a partire dal giorno dell’inaugurazione.

Paolo Spinoglio (1956-2002) inizia giovanissimo ad apprendere le tecniche pittoriche e del disegno dal padre Tullio, appassionato pittore e acquerellista. A quattordici anni impara tecniche del disegno sotto la guida del Prof. Carlo Giuliano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Torino. Raggiunta la maturità Classica, decide di dedicarsi professionalmente alla scultura perfezionando il suo talento naturale dallo scultore Riccardo Cordero.

Fin dagli esordi le riflessioni plastiche, di impronta figurativa, trovano nella terracotta il materiale ideale. Nel 1989 si trasferisce con la moglie Raffaella e i due figli, Pietro e Francesco (la figlia Marta nascerà nel 1994) nel Monferrato a Mombercelli, ma è a Canelli che lavora: nel suo studio laboratorio tra sculture, disegni, attrezzi e scritte sui muri nascono le sue opere, o meglio le sue “creature” come Paolo amava chiamarle.

Gli anni novanta, nel susseguirsi di mostre, committenze e affezione di collezionisti, rappresentano la crescita professionale di Paolo.

Negli anni il suo stile si evolve verso l’essenzialità della materia, con l’eliminazione progressiva dei particolari sino a giungere a “quei visi che sorridono senza occhi”. Paolo Spinoglio è morto ad Asti il 12 maggio 2002, a 46 anni, lasciando alla famiglia il suo patrimonio artistico, oggi gestito dall’Associazione Paolo Spinoglio.

Paolo Spinoglio – “Sei di sangue e di terra8 settembre 2022 – 26 marzo 2023 Santo Stefano Belbo, Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo – Piazza Luigi Ciriotti, 1 (già Piazza Confraternita)
Orari di visita: dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 (ingresso libero e gratuito)
Info: +39 366 7529255

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MOSTRA STORICO-DIDATTICA “DALLA RESISTENZA ALLA COSTITUZIONE” 2° edizione (gennaio 2023), A CURA DI MEMORIA VIVA CANELLI
In occasione del 75° anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana (1° gennaio 1948), l’associazione Memoria Viva Canelli ha aggiornato e ristampato, col contributo del Centro Servizi Volontariato Asti Alessandria, la mostra “Dalla Resistenza alla Costituzione”.
Tale mostra è nata nel 2016, in occasione del sessantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente, come collaborazione tra Memoria Viva Canelli e l’Azione Cattolica Piemonte-Val d’Aosta. Da allora, ha girato pressoché ininterrottamente per varie regioni italiane (Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Sardegna), raccogliendo svariate migliaia di visitatori. Ha, inoltre, ricevuto il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’allora Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
La mostra si pone i seguenti obiettivi:
Ricordare com’è nata la nostra giovane Repubblica, in un Paese uscito stremato da una Guerra Mondiale e da una crudele guerra civile
Illustrare come il suo documento fondativo, la Costituzione della Repubblica Italiana, s’è sviluppato e quali sono i principi fondamentali in esso contenuti
Sottolineare come molti dei diritti che oggi ci paiono scontati sono in realtà frutti relativamente recenti e trovano legittimazione nella nostra Carta Costituzionale
E’ articolata in tre parti (su 23 pannelli in totale):
1. Dalla Resistenza alla Costituente: a che cosa serve una Costituzione, dove nasce l’idea, lo stretto legame tra la Resistenza al nazi-fascismo e la nascita della nostra Carta Costituzionale (9 pannelli + 1 introduttivo)
2. Dalla Costituente alla Costituzione. I Principi base: le idee e gli uomini dai quali nacque la Costituzione, l’architettura costituzionale, i principi fondamentali, i principali nodi problematici (7 pannelli)
3. Le donne italiane al voto per la prima volta: i perché di una discriminazione e le difficoltà a far nascere una mentalità, le particolarità del cammino di emancipazione in Italia, il ruolo delle associazioni femminili, il voto alle donne nel mondo (6 pannelli)
Si presta a essere adattata e integrata: a richiesta possiamo fornire informazioni per elaborare pannelli “personalizzati” per un territorio specifico (es.: i dati relativi al referendum Monarchia – Repubblica e alle elezioni dell’Assemblea Costituente).
A supporto della mostra è stato realizzato un catalogo, che ne riporta i contenuti fondamentali, e sulla piattaforma Kahoot sono stati creati delle serie di quiz per stimolare l’apprendimento dei ragazzi.
I testi della mostra sono di Vittorio Rapetti e Mauro Stroppiana, mentre l’elaborazione grafica è stata curata da Vittorio Rapetti, Massimo Branda e Ornella Domanda, in collaborazione con Elena Capra e Paola Malerba.
I 23 pannelli misurano 100 x 67 cm ed hanno una disposizione orizzontale. Hanno due buchi laterali e possono essere sostenuti da semplici ganci, fascette o chiodi applicabili su reti o espositori.
Si può scegliere di avere in prestito anche solo singole parti della Mostra, a seconda dell’interesse.
Per ottenerla in prestito scrivere all’indirizzo email info@memoriavivacanelli.it.
La mostra sarà prossimamente visitabile ad Acqui Terme e proseguirà poi per Valenza e Casale Monferrato.
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BOLDINI E IL MITO DELLA BELLA EPOQUE

 

Dopo i successi delle mostre Chagall. Colore e magia, Monet e gli impressionisti in Normandia, I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna, fino al 10 aprile 2023, a Palazzo Mazzetti, ospita Boldini e il mito della Belle Époque.

A cura di Tiziano Panconi, il progetto espositivo prevede una ricca selezione di opere che pone l’attenzione sulla capacità dell’artista di saper esaltare la bellezza femminile e svelare l’anima più intima e misteriosa dei protagonisti dell’epoca.
La mostra è visitabile da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle ore 18:00). Tutti i giorni alle ore 15:00 visita guidata su prenotazione alla mostra.
Si ricorda che per poter usufruire dell’app che fornisce indicazioni sul percorso espositivo si consiglia di portare con sé gli auricolari del proprio dispositivo telefonico così da poter scaricare il qr code e usufruire del servizio compreso nel costo del biglietto. In alternativa è possibile acquistare gli auricolari presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti al costo di 0,60 centesimi.