Mostre

Gorzegno, La Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo e il Museo a Cielo Aperto di Camo insieme per un nuovo progetto artistico

Il Comune di Gorzegno riparte con l’attività estiva inaugurata negli anni passati con l’intento di far rinascere un borgo e lo fa con una particolare attenzione verso l’arte in ogni sua forma.

Dopo aver inaugurato il NÀSC il Museo delle Pietre Parlanti e dopo il successo della mostra “Sulle orme di
Michelangelo” nell’estate 2021, quest’anno il Comune scende in campo dopo aver attivato due nuove
collaborazioni con due rinomati enti culturali del territorio, la Fondazione Cesare Pavese del Comune di Santo Stefano Belbo e il Museo a Cielo Aperto di Camo.

Questo felice sodalizio nasce dalla volontà di promuovere il territorio e le sue risorse, con l’intento di mettere insieme arte, cultura, paesaggio, col fine ultimo di migliorare l’offerta turistica e attirare così nuovi flussi e differenti target di visitatori.

E’ nata così l’idea di una duplice mostra dal titolo “Dialogo in punta di matita ritratti di Cesare Pavese e BeppeFenoglio” dell’artista bergamasco Silvio Tomasoni, che vede protagonisti i due grandi scrittori delle Langhe,
Beppe Fenoglio e Cesare Pavese. Un omaggio ai due autori del Novecento tanto legati al paesaggio delle
Langhe e dell’Alta Langa. È proprio qui che si svolgono le vicende dei romanzi più famosi dei due scrittori.
Pavese, innovatore e al contempo conservatore di quel sapere tipico dei luoghi della sua infanzia, ci porta negli
angoli della sua città natale, mentre Fenoglio ci racconta delle sue vacanze estive a San Benedetto Belbo, a
Murazzano e al Castello di Gorzegno, dove in gioventù andava sovente con il padre a prendere il vino e le castagne.

Parallelamente la collaborazione con il Museo a Cielo aperto di Camo rappresenta un punto di unione non solo
a livello territoriale, ma anche a livello concettuale: dalla tradizione si passa all’innovazione, attraverso l’arte
contemporanea, dando così spazio a nuovi artisti emergenti, a nuove idee e nuove contaminazioni. Il Museo a Cielo Aperto di Camo nasce proprio da un amore simbiotico per il territorio, dai ricordi di infanzia condivisi con i nonni e dal desiderio di scegliere l’arte come strumento di valorizzazione del paesaggio. In questa frazione di Santo Stefano Belbo, Claudio Lorenzoni ha spalancato le porte del paese ad artisti provenienti da tutta Italia, ospitati ogni anno in
residenza o in occasione di eventi specifici. Quest’anno il MCA va in trasferta a Gorzegno, aprendo una nuova sala del museo nello spazio adiacente ai ruderi del Castello.

Natura, storia, tradizione, arte e letteratura sono quindi i punti cardine del nuovo ambizioso progetto ideato e
dai tre enti e realizzato grazie anche alle partnership con imprese ed esercizi commerciali locali, con il fine di
incentivare la valorizzazione e la promozione dei prodotti enogastronomici, le attività ricettive e tutti i servizi che il nostro territorio offre.

La prima parte della mostra “Dialogo in punta di matita ritratti di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio” dell’artista
Silvio Tomasoni, verrà inaugurata Sabato 18 giugno, alle ore 18:00, presso la Chiesa di S. Martino, Ruderi del
Castello a Gorzegno.

Lo stesso giorno verrà inaugurata la mostra a cielo aperto “Le Architetture del Tempo”, nello spazio verde
intorno al castello, che ha come protagonista un giovanissimo artista, Giuliano Cataldo Giancotti, che propone una ricerca artistica dal suo profondo interesse per l’uomo, l’architettura e la natura. La serata continuerà con il concerto “I musicisti di Beppe Fenoglio” a cura di Antidogma Musica.

La seconda parte della mostra verrà inaugurata sabato 25 giugno, alle ore 18:00, presso la Fondazione Cesare

Pavese, all’interno della Chiesa sconsacrata dei SS. Giacomo e Cristoforo, a Santo Stefano Belbo.
La serata continuerà con il concerto “L’Orfeo contemporaneo” a cura di Polimnia.

Le mostre saranno visitabili gratuitamente, tutti i giorni, fino al 28 agosto.
Maggiori info:
fondazionecesarepavese.it 366 7529255 e sulle pagine social del Comune di Gorzegno.

———-

BEPPE GALLO ESPONE ALLA GART A NEIVE

La GART di Neive è un meraviglioso piccolo mondo dove risiede l’arte, un luogo piuttosto originale perché oltre ad essere una galleria d’arte è anche uno spazio di incontro tra artisti, un’occasione preziosa per la condivisione. Ma è anche fiore all’occhiello del borgo storico di Neive che, preso costantemente d’assalto dai turisti, propone un’offerta turistica davvero ricca.

Allora l’invito è di frequentarla in questi giorni per ammirare la luce e la sensibilità pittorica di Beppe Gallo, che espone le sue opere in galleria fino al 30 giugno 2022 ogni sabato e domenica, dalle ore 10 alle ore 18.

Chi meglio di un illustre neivese, come lo è stato Franco Piccinelli, può raccontare questo artista di Castagnole delle Lanze, ma che è considerato pittore di Langa: Beppe Gallo l’ha assorbita per intero, la Langa. Se ne nutre e la nutre. Quand’essa è brulla, spoglia, tutta irregolare nei tratti, l’indovini stupefacente in quello che di spiritualità, di convivialità, di domesticità lascia trasparire. Quando è tutta fiorita, germogliata, rivestita, ti viene voglia di spogliarla per curiosare sotto i suoi abiti enigmatici. Egli si prende guardia dal ritrarla.

Chi guarda le suggestive tele a olio di Beppe Gallo si stupisce che si riesca ad armonizzare l’anima e il corpo, la mente e la fisicità. Nelle felici calibrature di tinte vivaci, c’è distacco tra i colori che tuttavia non si interrompono nell’urgere di quello sopravveniente, e invece lo accompagnano, ne accompagnano il suo divenire e il suo successivo lasciar posto.