Mostre

INAUGURAZIONE DI “EMOZIONI TAMBASS”, AD ASTI

Giovedì 22 ottobre 2020, alle ore 18,30, al Circolo Culturale “IL DIAVOLO ROSSO” di piazza SAN MARTINO ad ASTI si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica “EMOZIONI TAMBASS”.
La mostra sarà inaugurata dall’antropologo PIER CARLO GRIMALDI, da ALDO MARELLO “CEROT” e dal Presidente dell’Associazione Culturale “SPHAERISTERYUM” MASSIMO BERRUTI.
Seguirà un dibattito, nel pieno rispetto delle norme anticovid19.
Sarà visitabile tutte le sere di apertura del DIAVOLO ROSSO fino al giorno 1 novembre 2020.
 
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MOSTRA DI SERGIIO UNIA

Sarà visitabile fino al primo novembre 2020 la personale di Sergio Unia al castello di Monastero Bormida.

Dopo il lungo rinvio dovuto all’emergenza sanitaria è stata finalmente inaugurata nell’area espositiva del castello di Monastero l’attesissima personale delle scultore Sergio Unia. “Incontrare la forma”, questo è il titolo dell’evento, sarà visitabile fino al primo novembre: il sabato tra le 16 e le 19 e la domenica tra le 10 e 30 e le 12 e 30 e tra le 16 e le 19,00. (Sono previste viste guidate per gruppi previo appuntamento telefonando ai numeri: 0144 88 012 – 328 0 410 869 – 349 6 760 008 o scrivendo un e-mail a “museodelmonastero@gmail.com – “info@comunemonastero.at.it.

Questa realizzazione, – commentano gli organizzatori – è stata una vera sfida per l’associazione Museo del monastero ed il Comune; essa è stata portata a termine con successo grazie al contributo delle fondazioni Crto e Crat che hanno creduto nell’iniziativa nonostante le incertezze e preoccupazioni per la emergenza sanitaria che comunque hanno sì ostacolato ma non impedito la realizzazione di programmi e progetti culturali che oggi si possono fruire nella più assoluta sicurezza grazie alle misure preventive messe in atto”.

Lo scultore è inquadrato dalla critica tra le più eminenti figure espressive della seconda metà del ‘900 e nella sua opera sono presenti, quasi una continuazione, tracce dei maestri: Arturo Martini, Marino Marini, Emilio Greco e Giacomo Manzù che ne hanno guidato la maturazione artistica. Nel suo percorso di crescuita è evidente la tenacia ed l’onestà con cui è stata perseguita la ricerca formale di un’espressione legata alla tradizione figurativa intesa come fedeltà al reale dove non mancano nuove e personali innovazioni plastiche. Tutto ciò trasmette l’intrinseca passione per l’esistenza umana che si focalizza sulla figura ed i suoi accenni ai gesti quotidiani, sia privati che pubblici, grazie alla personale capacità dell’artista di plasmare la materia che diventa narrazione di un quotidiano fissato, ma non esaurito, in un attimo di un più complesso ed articolato divenire.

Dalle opere: ora tragiche ora delicate, si riesce ad apprezzare l’appassionato lavoro preceduto da un accurato studio che ha portato Unia a realizzare armonie plastiche con tratti misurati e composti capaci di trasmettere l’intimo connubio tra poesia ed arte figurativa.

La mostra, informano gli organizzatori è accompagnata dal catalogo corredato da un saggio critico che ripercorre tutta la carriera del maestro, seguito da una ricca sequenza di immagini delle opere. Esso è la conferma della volontà di continuare lungo in percorso di riqualificazione del castello di Monastero sede da alcuni anni di una realtà culturale vivace e dinamica, che ha imparato a lavorare su progetti e su prospettive a medio-lungo termine e non solo sull’estemporaneità di eventi isolati e avulsi da un contesto di riferimento. Una continuità che orami conta tanti estimatori che la considerano una piacevole “abitudine” alla cultura, all’arte, ben inserita tra le ricchezze di un contesto territoriale già apprezzabile per tanti altri pregi,