Mostre

DUE CAPOLAVORI MEDIEVALI IN MOSTRA A FOSSANO

Venerdì 16 ottobre, negli spazi MAB di Fossano l’inaugurazione di “Preghiere d’arte” dedicata a San Giovenale

Si inaugura questo venerdì pomeriggio alle 17, negli spazi del MAB (Museo Diocesano – Archivio – Biblioteca) in via Vescovado 8, la mostra dedicata a san Giovenale, patrono della città di Fossano.

​Organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i 1650 anni dalla morte del Santo, l’esposizione rappresenta un appuntamento di straordinaria rilevanza storica e spirituale. In un contesto regionale in cui sono rari i centri capaci di conservare una testimonianza identitaria così antica e integra, Fossano si distingue per un patrimonio devozionale e artistico di prim’ordine. Custodito e tramandato con cura nei secoli.

 

​Due soli pezzi, un’eredità inestimabile

​L’allestimento, curato all’interno della suggestiva ex Cappella del Seminario Maggiore, si concentra essenzialmente su due preziosi capolavori medievali, concepiti ed eseguiti espressamente per la comunità fossanese:

​L’Ufficio Ritmico di San Giovenale (fine XIV – inizio XV sec.). Un raro e preziosissimo codice manoscritto in quattro parti, ritrovato negli anni Settanta dal sacerdote Piero Damilano presso l’Archivio Diocesano. Voluto forse dal beato francescano Oddino Barotti per la liturgia delle ore, rappresenta una testimonianza musicale e liturgica unica in Piemonte. Capace di intrecciare il canto gregoriano, le prime forme polifoniche e la sensibilità popolare.

​La Pala di San Giovenale (primo Cinquecento): una preziosa tavola dipinta raffigurante il Santo vescovo benedicente. Recentemente restituita alla sua veste originale grazie a un attento intervento di restauro che ha rimosso ridipinture successive (come la barba e la città in mano). L’opera è oggi restituita alla cerchia dei pittori casalesi Aimo e Balzarino Volpi. Un tassello fondamentale per la ricostruzione del panorama artistico fossanese del XVI secolo.​

Un veicolo di comunità e la “Via della Bellezza”

La scelta di esporre queste due sole opere rientra in un percorso pastorale e culturale volto a trasformare l’arte in un veicolo di incontro e riflessione per tutti. Credenti e non. Attraverso la cosiddetta “Via della Bellezza”, la mostra intende rispolverare la memoria storica della comunità, permettendo di riscoprire le radici e la profonda devozione che hanno modellato la storia del territorio.

​Per rendere l’arte davvero accessibile a tutti e far sì che queste testimonianze “venute da un tempo lontano”  parlino a ogni visitatore, l’allestimento sarà corredato da pannelli esplicativi e da un libretto guida con sezioni redatte in scrittura piana e semplificata, proseguendo l’esperienza inclusiva già felicemente intrapresa in occasione delle mostre giubilari.

​Info e visite

​Inaugurazione: venerdì ore 17.00, spazi MAB (via Vescovado, Fossano).

​Orari di apertura: La mostra sarà visitabile grazie ai Volontari per l’Arte tutti i sabato pomeriggio e l’ultima domenica del mese.

Aperture straordinarie su richiesta per gruppi e scolaresche.

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MOSTRA DELL’ARTISTA ANTONIA TEOTINO, AD ALBA

MOSTRA DELL'ARTISTA ASTIGIANA ANTONIA TEOTINO AD ALBA

L’artista astigiana Antonia Teotino prosegue il suo cammino artistico oltre le mura della città di Asti, precisamente ad Alba, nella splendida cornice della Locanda il Cortiletto, con le sue opere inconfondibili: figure femminili danzanti, immagini astratte e quadri con fiori e natura.

Alcune sue opere, riflettenti il mondo interiore e capaci, attraverso i colori a volte forti a volte delicati, di condividere sentimenti e pensieri positivi, resteranno esposte ad Alba per tutto il mese di ottobre, a cura di Alessandro Bosio.

” I miei dipinti parlano delle emozioni di ognuno di noi, per questo motivo i personaggi non hanno un volto. Raccontano anche la forza e la bellezza dell’universo femminile.”

Insegnante in pensione, è molto conosciuta anche per il suo impegno nel volontariato con la Lilt e con il Doposcuola del Sacro Cuore in corso Alba. «Dipingo da tantissimi anni – racconta – ma ho deciso abbastanza recentemente di condividere la mia passione, proponendo i mie lavori, a tempera e acquerelli».

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A CASTAGNOLE DELLE LANZE SI SVELA IL VOLTO INTIMO DI ANDY WARHOL

Andy Warhol nel 1980 at_the_Jewish_Museum_(by_Bernard_Gotfryd).Si chiama “Andy in Lanze” ed è una mostra fotografica davvero particolare che sarà ospitata nella Chiesa dei Battuti Bianchi, nel cuore del borgo storico di Castagnole delle Lanze da venerdì 2 ottobre, quando ci sarà un momento inaugurale alle ore 18, a fine marzo 2027.

“Andy Warhol: dal Sacro al Profano attraverso le fotografie dello Studio 54 di Allan Tannenbaum”: un’occasione davvero speciale per conoscere delle fotografie che sono divenute storiche e soprattutto per scoprire l’immortale figura di Andy Warhol in uno dei meravigliosi borghi più belli d’Italia.

Attraverso l’obiettivo d’eccezione di Allan Tannenbaum, la mostra svela il volto intimo del re della Pop Art e delle star che animavano il club più famoso del mondo. Un viaggio visivo teso sul filo sottile che unisce il sacro del silenzio architettonico barocco dell’edificio a quello profano della rivoluzione culturale pop, invitando a scoprire la grande potenza espressiva di queste colline gentili sotto una luce totalemente inedita.

La mostra è aperta dal 2 ottobre 2026 al 31 marzo 2027. Dal venerdì alla domenica dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 20. L’ingresso costa 7 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino a 12 anni, con sconti per gruppi e studenti.

Info: www.comune.castagnolelanze.at.it – Tel. 331.2665702 – 0141.875633

Andy Warhol, nato Andrew Warhola Jr. (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987), è stato un artista, pittore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, produttore televisivo, direttore della fotografia statunitense, caposaldo del movimento della Pop art e uno dei più influenti artisti del XX secolo.[3]Morì a 58 anni a New York il 22 febbraio 1987, in seguito a un intervento chirurgico alla cistifellea, dopo aver realizzato Last Supper, ispirato all‘Ultima Cena di Leonardo da Vinci, opera esposta alla mostra di inaugurazione della galleria del Credito Valtellinese in Palazzo delle Stelline a Milano.

I funerali si svolsero a Pittsburgh, sua città natale, e a New York venne celebrata una messa di suffragio. Nella primavera del 1988, 10 000 oggetti di sua proprietà furono venduti all’asta da Sotheby’s per finanziare la “Andy Warhol Foundation for the Visual Arts”. Nel 1989 il Museum of Modern Art di New York gli dedicò una grande retrospettiva.

Dopo la morte, la fama e la quotazione delle opere crebbero al punto da rendere Andy Warhol il “secondo artista più comprato e venduto al mondo dopo Pablo Picasso“.