La “tonda gentile” di Langhe – Roero e Monferrato nel patrimonio Unesco?

nocciola tonda gentileDurante il convegno della Coldiretti Alessandria su “Nocciola in Monferrato. Tonda, gentile e… vincente!”, il prof. Alessandro Roversi, dell’Università del Sacro Cuore di Piacenza, ha così concluso la sua relazione “In Piemonte, con la “tonda gentile” potete vantare una qualità senza pari”.
E l’interesse per la coltivazione delle nocciole piemontesi, come dimostrano gli impianti, è in continua crescita.

Nelle zone cuneesi gli ettari coltivati a noccioleto sono 9.300, nell’Astigiano sono 2.600, nell’Alessandrino 1.375 ettari, con una produziannua di circa 283 mila quintali.
Un’eccellenza degna di accompagnarsi al più che blasonato vino di Langhe – Roero e Monferrato entrato a far parte del patrimonio Unesco.

Un’eccellenza riconosciuta non solo dalle tavole del mondo intero, ma anche dalle maggiori industrie dolciarie.
I noccioleti bene si accompagnano allo straordinario paesaggio langarolo – monferrino esaltandone la potenziale accoglienza turistica.
Notevolissimo è poi il contributo che i noccioleti, grazie all’abbondanza della massa di radici presenti nella pianta, arrecano alla tutela dell’assetto idrogeologico del territorio.

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