Assedio di Canelli 2026, il successo di una comunità

ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026 ASSEDIO DI CANELLI ANNO 1613 - EDIZIONE 2026“Canelli ha vissuto con passione e intensità “Canelli 1613”, la manifestazione che ha messo insieme la voglia di futuro e rinnovamento della Città e i fasti dell’Assedio, la grande rievocazione che ha tenuto alto il nostro nome per tanto tempo, e che da 10 anni era stata abbandonata.

Il profumo del fieno nelle vie, i ritmi dei Tamburini, i costumi dei borghigiani, i controlli alle porte, le discussioni tra partigiani dei Savoia e quelli dei Gonzaga, le piccole e grandi gelosie, le ronde dei soldati e le trappole dei briganti, i rumori nelle osterie e nelle taverne, l’abilità degli artigiani e degli alchimisti, il chiacchiericcio di fondo tra le vie, le laudi e le musiche, i turisti mescolati ai borghigiani. E poi arcieri e spadaccini, cantastorie, nozze vere e sceneggiate, sfide nelle piazze e giochi negli angoli o davanti alle chiese, falò negli accampamenti, magia di fuoco nella notte, profumi che salgono dalle cucine, danze per le piazze, drappi che rivestono le case e i palazzi, musiche secentesche che ti accolgono… un’atmosfera e delle emozioni che si possono solo vivere e non si può raccontare.

La ferma volontà dell’Amministrazione comunale di realizzare questa iniziativa, mesi di lavoro di volontari, la tenacia del gruppo organizzatore, l’assunzione di responsabilità dell’Associazione Colline 50, l’entusiasmo per l’obiettivo che ci eravamo dati, la costanza di tanti gruppi, come ad es. l’Associazione “dal fuso in poi” che ha vestito la gran parte dei figuranti, la disponibilità del resto della Città hanno permesso la riuscita di questo evento.

L’Amministrazione comunale intende ringraziare le persone che a Canelli, come pure in paesi vicini e lontani hanno collaborato, i gruppi e le associazioni, le proloco, le scuole con insegnanti, genitori e ragazzi uniti, i professionisti, i gruppi storici, gli sponsor, le aziende, la comunità pastorale, i mercanti, gli artisti, gli esercizi di ristorazione e commerciali, chi ha gestito il supporto tecnico allestendo e sbaraccando, le persone che hanno personalmente organizzato scene o ricostruzioni storiche, chi ha animato le piazze, cucinato, cantato, suonato, recitato, danzato, lavorato dietro le quinte… insomma tutti quelli che si sono messi in gioco.

E’ stato il successo di chi ha veramente a cuore “lo spirito dell’Assedio”, una manifestazione di tutti e per tutti, della Città e della comunità che ci vive.

Impossibile fare un elenco completo, ma conosciamo l’impegno di ognuno e ringraziamo quelli che hanno messo anche solo una goccia del loro sudore per questa impresa.”

 L’Amministrazione comunale di Canelli

 

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