>> Angela Motta: le Unioni Collinari rischiano la chiusura

“Le Unioni collinari rischiano la chiusura, non certo per cattiva amministrazione, ma soltanto per la noncuranza colpevole della Regione Piemonte”. Lo sostiene la consigliera regionale PD Angela Motta, che sul tema ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale.

“Nessuna comunicazione ufficiale, infatti” spiega Angela Motta, “ha confermato i paventati tagli ai finanziamenti per l’anno 2010 riferiti agli artt. 5 (comuni svantaggiati) e 9 (sistemazione idraulica e idrogeologica) della L.R. 16/2000. In questa situazione, le Unioni collinari hanno dovuto approvare il bilancio di previsione 2011 senza conoscere l’ammontare del finanziamento del fondo regionale per la collina, ma con la chiara percezione
che tale cifra sarà pari a zero”.

“Per le Unioni collinari ciò significa chiudere forzatamente i battenti a fine 2011 oppure, nei migliori dei casi, nel 2012, non essendo più in grado di garantire i servizi erogati fino ad oggi né tantomeno la sopravvivenza della
struttura”.

“In un momento politico in cui le funzioni dei Comuni vengono via via trasferite alle Unioni”, aggiunge Motta, “la Regione Piemonte non solo riduce, ma azzera le risorse economiche alle Unioni stesse, rendendo impossibile il
raggiungimento di qualsivoglia obiettivo”.

Facendosi portavoce del disagio espresso dai presidenti delle Unioni Collinari della provincia di Asti, Angela Motta chiede chiarezza alla Regione Piemonte sulla volontà di finanziare la L.R. 16/2000 e sulla malcelata volontà di
distruzione della rappresentanza politica locale, perseguita attraverso tagli indiscriminati che mettono a repentaglio l’erogazione di servizi rivolti ai cittadini.

La consigliera regionale chiede inoltre chiarimenti rispetto all’allocazione dei fondi incamerati dalla Regione Piemonte attraverso la sovratassa sul costo del metano che dovrebbe finanziare la sistemazione idrogeologica della
collina.