Con i 30mila spettatori del 2017 Astimusica promette di ritornare

Astimusica tornerà nel 2018,: lo ha annunciato, in municipio, il sindaco Maurizio Rasero nella conferenza stampa conclusiva del festival appena concluso, che risulta l’edizione migliore con 30 mila spettatori, per undici concerti, dodicimila biglietti venduti per quattro date (Rovazzi, Mannoia, Bollani e Ghali), due terzi degli appuntamenti in cartellone gratuiti, come ha ricordato Massimo Cotto: “E’ stata l’edizione di maggior successo, arrivata dopo ventidue anni: potete immaginare la mia soddisfazione, anche perché non sono tante le rassegne che durano così a lungo”.

Cotto ha tenuto a sottolineare il ruolo organizzativo del Comune attuato con l’Asp attraverso un gioco di squadra cominciato ben prima che si accendessero i riflettori sul palco.

E se per il direttore artistico “Astimusica appartiene alla città”, per il sindaco Rasero la manifestazione ha fatto bene alla città: “La cosa bella è stato vedere un mondo di persone e famiglie che da piazza Cattedrale, alla fine dei concerti, muoveva verso il centro”. Tra le note positive espresse sul festival: “Ognuno ha potuto ricavarsi il proprio spazio e la propria serata – ha detto il primo cittadino – Con un’offerta variegata abbiamo accontentato tutti, anche i bambini con Rovazzi”.

La presidente Giovanna Beccuti, oltre a sottolineare che “Astimusica è un valore per la città”, ha posto l’accento sullo sforzo organizzativo, profuso quest’anno anche per la sicurezza: “Oltre cinquanta addetti sono stati presenti, ogni sera, sull’area del festival per garantire uno svolgimento tranquillo dei concerti. Ha funzionato tutto molto bene”. D’accordo il direttore organizzativo Gianluigi Porro e Renzo Abbate dell’Agenzia di spettacoli Piemonteuno.

Per Paolo Golzio, amministratore delegato dell’Asp, “è un eccezionale messaggio di marketing territoriale poter dire che al festival ti diverti e ascolti della buona musica in sicurezza”.

Con piazza Cattedrale sempre piena, per quest’anno la prova è vinta.

“Sarebbe molto più facile – le parole di Cotto – fare un festival di genere, comporre un puzzle con tanti tasselli diversi è una scommessa, ma a noi piace rischiare”.

La rassegna è riconfermata anche per le prossime edizioni. “La programmazione e l’organizzazione di un festival come Astimusica – ha detto il sindaco – non s’improvvisano: ci riuniremo a breve. Intanto oggi comunicherò alla Giunta i risultati di questa edizione, insieme al messaggio che bisogna cominciare a lavorare subito per quella successiva”.

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