Il Banco delle Memorie si apre al web

BANCO MEMORIESabato 18 aprile, alle ore 10, ad Asti, nella Sala delle Conferenze di Palazzo Mazzetti, avrà luogo la presentazione del “Banco delle Memorie”.

Com’è nato. Tredici anni di attività e di interviste, ricerche, documentari per testimoniare e valorizzare quel patrimonio di cultura immateriale costituito dai ricordi personali, dalle tradizioni, dagli eventi legati alla provincia di Asti, alla sua storia, al suo territorio e ai suoi beni artistici, paesaggistici, gastronomici.

Così è nato l’Archivio Multimediale della Memoria Astigiana con l’intento di fissare, attraverso la videoregistrazione, gli aspetti più significativi di tale patrimonio. E ciò grazie alla “complicità” di testimoni noti e meno noti, di amministratori pubblici, di protagonisti della vita culturale e sociale astigiana. Ed anche alla qualificata consulenza di docenti e studiosi tra cui Piercarlo Grimaldi, Gian Luigi Bravo, Claudio Bernardi ed altri.

Ora compiamo un salto. L’Archivio si trasforma in Banco delle Memorie grazie ad una collaborazione stretta fra la rivista Astigiani, Casa degli Alfieri e con il sostegno determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dell’Unione Colli DiVini nel Cuore del Monferrato che ha promosso il progetto.

E questo per aprirsi ad un nuovo linguaggio di comunicazione: il web. Da Asti al mondo, il Banco delle Memorie è a disposizione sulla rete globale: tutti i video realizzati saranno messi online su un nuovo portale internet e suo canali Youtube e Vimeo, con sintesi, descrizioni, approfondimenti e parole chiave utili alla ricerca per i pionieri della rete.

Il Banco delle Memorie (www.bancodellememorie.it) è un progetto ideato e diretto da Luciano Nattino promosso dall’Unione Colli DiVini nel cuore del Monferrato sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti realizzato da casa degli alfieri – Archivio della Teatralità Popolare in collaborazione con la rivista Astigiani interviste realizzate da Luciano Nattino e Fabio Fassio. Regia video di Fabio Fassio e Riccardo Bosia. Testi a cura di Patrizia Camatel.

Su questo nuovo portale si troveranno inoltre collegamenti ad altre realtà regionali che si occupano di memoria popolare, tra tradizione ed innovazione, attraverso a linguaggi visivi. Ci saranno inoltre collegamenti specifici con i social network.

Gli uomini sono biblioteche che scompaiono. Così scriveva Borges nel suo infinito andare e ritornare. E il Banco delle Memorie intende essere, per trasparenze, una fresca rinascita. Un sentimento afferrato in un momento che il cuore aspettava.

Il Banco è un’offerta di pane e toma che viene dal profondo. Viene dalle donne e dagli uomini che ci hanno generato e preceduto su questa terra. Viene dalla ricerca appassionata che hanno mosso diverse persone affamate di incontro.

Il Banco è una cassaforte di storie, viaggi e ricordi lontani. E’ una relazione che vive tutt’ora negli sguardi e nelle voci che rimbalzano ad ogni occasione.

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