Associazionismo comunale per garantire servizi efficienti

Alla luce degli adempimenti previsti dal nuovo associazionismo della legge Delrio, tra l’altro, è previsto il passaggio della gestione alle Comunità collinari o ad altre forme di associazione di 8 funzioni fondamentali: la gestione del bilancio, organizzazione dei servizi pubblici, il catasto, dei servizi sociali, della pianificazione urbanistica, dell’edilizia scolastica della protezione civile e polizia locale.

Due le modalità per adempiere gli obblighi dell’associazionismo comunale: le convenzioni o le unioni di Comuni, Le prime dovranno avere la durata di almeno tre anni e dovranno unire Comuni per un minimo di 10.000 abitanti. Le Unioni dovranno essere formate da almeno tre Comuni, sempre per un minimo di 10.000 abitanti.

La circolare ricorda che l’adempimento è già scaduto col 1 gennaio. I controlli, ora obbligatori, si stanno svolgendo a tappeto sul territorio nazionale. In caso di non adempimento, dapprima, arriverà una diffida e poi il commissariamento dell’ente.
Le Unioni collinari si trovano a vivere un momento di notevoli trasformazioni con un cambiamento radicale della mentalità da parte degli amministratori, dei dipendenti comunali, ma anche della popolazione, tutti chiamati a garantire servizi efficienti in un periodo economico difficile.

Dalla normativa potrebbero restare fuori Asti, Canelli, Nizza, San Damiano, Villanova e Costigliole.

Queste le nuove Unioni dei 112 Comuni astigiani
– Dalla Paiana alle colline: Valfenera, Cellarengo, Ferrere e Dusino San Michele;
– Terre di vini e tartufi:San Damiano, Celle Enpmondo;
– Colline Alfieri: Cisterna, Antignano, Revigliasco, San Martino Alfieri e Tigliole;
Valtiglione e dintorni: Agliano Terme, Azzano d’Asti, Castelnuovo Calcea, Mombercelli, Montaldo Scarampi, Rocca d’Arazzo, Vinchio;
– Terre astiane: Isola, Belveglio, Vigliano e Mogardino;
– Valrilate: Camerano Casasco, Chiusano, Chiusano, Cinaglio, Corsione, Cortanze, Cossombrato, Frinco, Montechiaro, Settime, Soglio, Villa San Secondo;
– Colli divini: Grana, Casorzo, Castagnole M.to (???), Montemagno, Scorzolengo, Viarigi;
– Tra Langa e Monferrato: Costigliole, Castagnole M.to (???), Coazzolo, Montegrosso;
– Alto astigiano: Castelnuovo D.B., Berzano di San Pietro, Buttigliera d’Asti, Capriglio, Cerreto d’Asti, Mombello di Torino, Montafia, Moransengo, Pino d’Asti;
– Vigne e Vini: Bruno, Calamandrana, Castelnuovo Belbo, Cortiglione, Fontanile, Incisa Scapaccino, Maranzana, Mombaruzzo, Nizza Monferrato, Quaranti, Vaglio Serra;
– Via Fulvia: Cerro Tanaro, Rocchetta Tanaro, Castello d’Annone, Refrancore.
– Comuni montani: fanno parte dell’Unione dei Comuni Montani, costituitasi venerdì 30 gennaio, quindici comuni: Bubbio, Cassinasco, Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Montabone, Olmo Gentile, Roccaverano, Rocchetta Palafea, San Giorgio Scarampi, Serole e Vesime. Sede legale dell’Unione è Roccaverano. L’Unione raggruppa tutti i comuni che che già fecevano parte dell’ex Comunità Montana con la sola eccezione di Castel Rocchero.

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