I gloriosi 90 anni dell’infermiera volontaria Bice Perrone

“E’ un grande onore poter celebrare le novanta primavere della sorella Bice o meglio del commendatore Bice Carla Perrone In Croce Rossa dal 1983.
Bice come tutti la chiamano perché è una persona semplice ed alla mano più incline al pratico che alle formalità, ha percorso una via ricca di sacrifici e responsabilità per potere innanzitutto dare una mano a chi ne ha bisogno e secondariamente dare lustro al Corpo delle Infermiere Volontarie, corpo ausiliario delle Forze Armate (quindi militari) che da molti anni dà grande visibilità alla Croce Rossa Italiana sia in pace che in guerra.

Naturalmente conciliare il lavoro, gli impegni familiari con la grande disponibilità che i numerosi incarichi richiedevano nell’associazione, è stata un’impresa titanica che solo una persona così determinata, sinceramente innamorata delle nobili attività della Croce Rossa, poteva portare a termine.

Diplomata crocerossina nel 1983, dopo un lungo ed impegnativo corso di formazione (si ricorda che da sempre arrivare ad essere Infermiera Volontaria è particolarmente difficile, compreso l’attività di cultura militare) dopo un anno diventa vice ispettrice ed a seguire ispettrice, dal 1985 al 2000, del sottocomitato di Canelli diretto, in quegli anni, dai presidenti Mossino e Bianco.

Innumerevoli sono state le iniziative operative ed assistenziali poste in essere da sorella Bice nonché la partecipazione a tutti i più importanti eventi di Croce Rossa e pubblici; tanto è vero che quando si parlava in CRI del Comitato di Canelli veniva naturale associarlo al suo nome.

Nel 2000, per una disposizione del Comitato Centrale della CRI, entrò in vigore la regola dell’avvicendamento delle cariche per cui a s.lla Perrone subentrò un’altra sorella a dirigere l’Ispettorato IIVV di Canelli. Tuttavia nuovamente nel periodo 2002/2007 Bice ricopri la carica di vice ispettrice ma contemporaneamente dopo le prime elezioni di tutta la CRI dell’autunno del 2005,venne eletta consigliere del Comitato Provinciale di Asti con i voti di tutti i comitati locali della provincia, incarico di responsabilità e delicato che seppe ricoprire al meglio.

A seguire subentrò anche nel consiglio della Cri di Canelli ad un altro consigliere dimissionario. La sorella Perrone, grazie alla sua personalità forte, battagliera ed appassionata nel sostenere le buone cause, non si perse d’animo nel gestire tutti questi impegni piuttosto gravosi e come sempre lo fece bene, con puntiglio e precisione, come era abituata a fare nella nota azienda ove era impiegata.

Ricordo che, nella primavera del 2005, a Biella si tenne una importante cerimonia a fine di un campo di addestramento con la partecipazione di importanti dirigenti del Comitato Centrale, Bice era inquadrata in un drappello di sorelle a fianco di militari CRI; sotto un sole cocente col dilungarsi dei discorsi delle autorità intervenute cominciarono i mancamenti fra le sorelle e tra i militari dando parecchio lavoro ai volontari CRI del servizio sanitario.

Sorella Bice con una straordinaria forza di volontà non si mosse di un millimetro dal suo posto fino alla fine quando fu dato, finalmente,l’ordine di”sciogliete le righe”.

Durante l’alluvione del 1994, nonostante fosse anche lei disastrata, partecipò attivamente alla gestione dei soccorsi, successivamente presenziò al grande evento per le esequie del Santo Padre Giovanni Paolo II a Roma ed alla celebrazione del centenario di fondazione del Corpo Delle Infermiere Volontarie.

Senza ombra di dubbio la figura dell’infermiera Bice Perrone è un’Icona delle Crocerossine Italiane essendo ancora attiva e sempre “consacrata” ad una fede umanitaria senza limiti e sempre pronta, per quanto può, ad essere utile alla CRI.

Proprio per queste motivazioni nel 2010 l’allora commissario regionale CRI dott. Calvano le ha conferito il premio “il sorriso della Solidarietà 2010”. Il presidente Giorgio Salvi il consiglio di amministrazione, l’Ispettrice Meri Bera ,il responsabile NAAPROTEN. con Piero Terzolo e Volontari, tutti formulano i più affettuosi auguri a sorella Bice di essere ancora per molti anni con noi in Cri.

(Mario Bianco Volontario della Croce Rossa canellese)

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