Valle Belbo Pulita fa il punto della sua attività e annuncia il suo concorso

SCARRONEGian Carlo Scarrone, presidente dell’associazione Valle Belbo Pulita di Canelli, mercoledì 18 febbraio, in Biblioteca, ad apertura dell’assemblea annuale, ha puntigliosamente evidenziato lo spirito e le finalità di un’associazione che partendo dal riavere l’acqua del Belbo pulita, vuol giungere, con preciso impegno morale, al cuore del canellese, parte di una comunità mondiale, l’Unesco.

«In questi sette anni, abbiamo svolto un lavoro fatto di denunce ed esposti, mettendoci anche la faccia e la firma, ma anche ricco di pro-positività per la sensibilizzazione, soprattutto dei giovani. Non è stato facile!

I laboratori e i giovani. Non solo abbiamo denunciato e presentato esposti, ma abbiamo sensibilizzato tanti giovani sui loro diritti e doveri per avere acqua e aria pulita.

Con i nostri laboratori nelle scuole (in preparazione anche ai concorsi di “Valle Belbo Pulita”) abbiamo insegnato il rispetto per l’ambiente in quasi tutti i plessi scolastici di valle Belbo.

Risulta quindi che siamo un’associazione di cultura ambientale.

Nei nostri incontri abbiamo constatato che, sovente, i giovani non sanno distinguere, cosa è lecito o illecito nell’ambiente. Purtroppo è dalla nostra generazione che hanno ricevuto pessimi esempi (“buttare”) e imparato pessimi modi di dire (“campa an Berb”).

Continuiamo a preparare i giovani a non pensare come singoli portatori di tutti i diritti, ma come soggetti di una comunità, con la coscienza del rispetto dei diritti dei cittadini del territorio in cui vivono.

Ovunque, in tutti i media, si sente sempre parlare di ambiente, di ecologia e, intanto, con l’ambiente qualcuno si arricchisce.

Dal 2008. Nel 2008, l’alternativa sarebbe stata di lasciare le cose com’erano: il Belbo nero, puzzolente, privo di ogni forma di vita. Lasciare che il Belbo trascinasse a valle i veleni, lasciando le comunità di valle rassegnate, senza combattere. Era che qualcuno voleva la rassegnazione delle comunità, senza un futuro, per i propri profitti.

Chi giudica il nostro movimento di cultura ambientale, con sufficienza o peggio con avversione, avrà molto presto la rivolta dei propri figli e nipoti.

L’associazione, oltre che aver lavorato per rendere nuovamente pulita l’acqua del Belbo, prova anche a ripristinare il corretto uso di un bene comune come l’acqua.

Abbiamo vissuto, quasi la totalità del nostro tempo, con il preciso imperativo morale del miglioramento delle acque di Belbo e Tinella.

Sette anni di intenso e sereno lavoro perché, oltre a denunciare, siamo sempre propositivi e mai impreparati.

Sono convinto che tutta l’acqua del Belbo e Tinella tornerà ad essere pulita, certamente non come una volta, a causa della peculiarità di un territorio, con troppe attività produttive sproporzionate alla portata idrica del suo torrente.

Unesco. L’associazione ha lavorato senza interesse, con coerenza, per la cornice dell’opera, i paesaggi dell’Unesco come sono le acque dei torrenti Belbo e Tinella, che fanno anche da corona ai “Paesaggi vitivinicoli delle Langhe e Monferrato”, il Patrimonio che non è più solo nostro, ma dell’intera Umanità. Abbiamo il dovere di difenderlo. All’applaudita introduzione del presidente ha fatto seguito l’approvazione del dettagliato bilancio e la presentazione delle iniziative per il 2015.

Il concorso. Si è parlato anche del concorso scolastico biennale “Valle Belbo Pulita”, alla sua seconda edizione, per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado. La premiazione del concorso, che gode di un montepremi di 1600 euro con il patrocinio e il contributo del comune di Canelli, avrà luogo nel giugno prossimo.

In giugno, è stato raggiunto un accordo con l’Associazione Carabinieri in Congedo di Castagnole Lanze e di Canelli per un loro aiuto al controllo del Rio Tinella.

A maggio, nell’ambito dell’attività di sorveglianza e controllo programmato e svolto da parte del Dipartimento di Asti di Arpa Piemonte, un accordo è stato stilato con l’Arpa per il bacino del torrente Belbo, nel tratto in provincia di Asti, con particolare riguardo al periodo vendemmiale.

– Gruppo intervento. Non solo, alla luce dell’esperienza acquisita negli anni, è stato organizzato un gruppo di intervento per l’immediato rilievo di inquinamento, specialmente nei giorni prefestivi e festivi in collaborazione con: l’Assessorato Ambiente di Canelli, la Protezione Civile di Canelli, i Vigili Urbani di Canelli, l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo di Canelli, e Castagnole Lanze.

Controllo scarichi. In preparazione alla vendemmia, è stata fatta la preparazione e la strategia per i controlli degli scarichi sul torrente. In merito si è cercato di raggiungere un accordo con le associazioni per trovare a fare squadre per il controllo del torrente Belbo e affluenti con un certo riguardo al rio Tinella, particolarmente per i venerdì pomeriggio, sabato e domenica, quando l’ARPA è irreperibile.

A giugno, l’associazione ha partecipato alla cabina di regia del contratto di fiume Belbo, nella quale, finalmente, è stato approvato, all’unanimità, il regolamento sugli scarichi e l’iter da parte della cabina di regia. Resta, da parte degli ATO, e da parte di chi si è impegnato a recepire il regolamento, entro il 1° gennaio 2015.

E’ stato evidenziato il grande impegno dell’Associazione che ha portato a soluzione un provvedimento atteso da tutti, ma osteggiato, per molto tempo, da una parte determinante.

Per lo stesso scopo, a luglio, l’associazione ha incontrato, con esito negativo, ad Alba, la società TecnoEdil, principale gestore di paesi come Neive, Treiso, Neviglie per assicurarci della volontà o meno di risolvere i problemi del Rio Tinella.

21 squadre. Durante la vendemmia, sono state organizzate ben 21 squadre di volontari che, a turno, specialmente nei fine settimana, hanno vigilato sui rii influenti il Belbo a Canelli, e particolarmente a monte di Canelli, sul rio Tinella da S.Stefano Belbo fino a Treiso. Sono stati riscontrati, come da pubbliche denunce, scarichi abusivi ed anomali che sono stati tutti segnalati agli Istituti e ai sindaci territorialmente competenti.

L’associazione ha partecipato, con un banchetto promozionale, alla manifestazione Canelli Città del Vino.

– Video. Durante l’estate è stato realizzato il video “Vent’anni dopo”, distribuito in 150 copie, ad offerta. Un vero documento storico da tramandare ai posteri.

Due serate. Il 30 ottobre e 7 novembre 2014, due serate con una grande partecipazione di cittadini che si sono procurati copie del video.

Da fine anno ad oggi, sono in realizzazione laboratori esterni con scuole secondarie di Canelli e Nizza Monferrato, alcuni con escursioni alle sorgenti del Belbo, per fare conoscere ed amare la bellezza della Valle del Belbo.

 

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