Con la nuova sede di Castelnuovo Calcea, la CIA inaugura il nuovo anno

Sabato 20 gennaio a Castelnuovo Calcea, doppio e importante appuntamento per la Confederazione italiana agricoltori di Asti che, al termine del quadrienno 2014-2017, rinnoverà l’intero quadro dei vertici provinciali e inaugurerà la sede interzonale del sud Astigiano all’Opessina di Castelnuovo Calcea.

E’ un’apertura d’anno scoppiettante per la Cia che, con la nuova sede di Castelnuovo Calcea, manda a compimento uno dei suoi principali progetti di servizio agli agricoltori ed ai cittadini nell’ambito della promozione dei prodotti agroalimentari del territorio, della valorizzazione del lavoro agricolo e, soprattutto dell’assistenza ai propri associati con una struttura ad avanzata efficienza tecnica e tecnologica.

Il nuovo ufficio, che unisce in una sola sede, quelli delle zone di Canelli e Nizza Monferrato (lasciando comunque aperti uffici di recapito nei due popolosi centri della Valle Belbo), ispira la propria attività non solo a quella tradizionale dell’organizzazione agricola, ma anche alla creazione di un vero e proprio “presidio” al servizio dello sviluppo economico del territorio. La sede interzonale sarà dotata infatti, grazie alla stretta collaborazione attivata lo scorso anno con la compagnia UnipolSai, di uno sportello assicurativo destinato ad assistere e informare gli associati su ogni forma di tutela delle colture e di ogni altra attività della famiglia rurale e di un vero e proprio sportello turistico in grado di fornire informazioni a tutti i cittadini ed ai visitatori, italiani e stranieri, sulle eccellenze storiche, paesaggistiche, culturali e agricole dell’area meridionale della provincia di Asti.

Il taglio del nastro, alla presenza del Presidente Nazionale Cia, Dino Scanavino e del Direttore nazionale Rossana Zambelli, è previsto per le 12,30 di sabato 20 Gennaio, al termine di una breve Tavola rotonda (inizio 11,30), a cui parteciperanno, tra gli altri, anche l’assessore regionale Giorgio Ferrero ed il presidente del Consorzio del Barbera d’Asti e di Piemonte Land, Filippo Mobrici, in cui si discuterà proprio della necessità di istituire presidi informativi e tecnici a sostegno delle colline che da ormai quasi tre anni sono Patrimonio dell’Umanità Unesco.

La giornata di sabato 20 avrà però inizio molto prima (alle 9) con la riunione dell’Assemblea provinciale elettiva, composta da una settantina di delegati rappresentanti tutte le aree della provincia, chiamata ad eleggere il nuovo presidente provinciale – praticamente scontata a questo proposito la conferma di Alessandro Durando – e successivamente il vicepresidente, la Giunta provinciale, gli organismi di revisione ed i dodici delegati all’Assemblea regionale che a fine mese dovrà eleggere a sua volta il nuovo presidente di Cia Piemonte ed i componenti di tutti gli altri organi dirigenti della Confederazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *