Amos Oz vincitore del Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane

amos-ozIl Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane, rivolto a opere di narrativa italiane e straniere pubblicate in Italia, rappresenta la rinascita, in veste più sobria e rinnovata, del noto Premio Grinzane Cavour.

Il Premio Bottari Lattes Grinzane, diviso in due sezioni, una – Il Germoglio – destinata alla scoperta e alla valorizzazione di nuovi autori e l’altra – La Quercia – dedicata alla memoria di Mario Lattes, volta a segnalare un autore affermato che, nel tempo, abbia suscitato un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico.

Il Premio si avvale di una giuria di esperti di riconosciuta fama alla quale si affianca una Giuria composta da studenti delle scuole superiori italiane. Se alla Giuria tecnica spetta l’individuazione del vincitore della sezione La Quercia e dei finalisti del Germoglio, alla Giuria di studenti è affidato il compito di eleggere il vincitore della sezione Il Germoglio.

Si tratta dell’esito di una grande attenzione alle generazioni più giovani, di cui il Premio si fa portatore raccogliendo anche lo spirito originario del Premio Grinzane Cavour, così come voluto dal suo fondatore, Don Francesco Meotto.Venerdì 14 – Alba

Ore 17: Palazzo della Banca d’Alba (Via Cavour 4), Vernissage mostra Mario Lattes. Antologia personale

Ore 18.30: Teatro Sociale di Alba (Piazza Vittorio Veneto 3), Lectio Magistralis di Amos Oz, vincitore della Sezione La Quercia 2016; introduzione di Elena Loewenthal.

Sabato 15 ottobre  – Monforte d’Alba, Grinzane Cavour

Ore 10.30: Auditorium Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (Via Marconi 16), Incontro con le scuole degli scrittori finalisti della Sezione “Il Germoglio”.

Ore 16.30: Castello di Grinzane Cavour (Via Castello 5), Cerimonia finale del Premio Bottari Lattes Grinzane: con lo spoglio, in diretta, dei voti della Giuria degli studenti che designeranno il vincitore della sezione Il Germoglio e consegneranno il Premio ad Amos Oz per la sezione La Quercia.

IL GERMOGLIO – FINALISTI
Hakan Günday, Ancóra, Marcos y Marcos, 2016
Emilio Jona, Il celeste scolaro, Neri Pozza, 2015
Joachim Meyerhoff, Quando tutto tornerà a essere come non è mai stato, Marsilio, 2015
Robert Seethaler, Una vita intera, Neri Pozza, 2015

SELEZIONE E VINCITORE
I romanzi sono stati selezionati dalla Giuria Tecnica, presieduta dal Professore Gian Luigi Beccaria, sulla base del loro valore letterario e delle rappresentatività delle tendenze più vive e originali della narrativa contemporanea. I titoli sono quindi stati affidati alle quindici giurie di studenti che li hanno analizzati, discussi e valutati. Sabato pomeriggio, alla presenza degli studenti delegati dei 15 Istituti Scolastici, Il Notaio effettuerà lo spoglio dei voti e in diretta verrà annunciato il vincitore.

“Non è stato facile scegliere i titoli finalisti della sezione Germoglio del Premio Bottari Lattes Grinzane. Abbiamo esaminato – dichiara la Giuria tecnica – oltre cinquanta volumi, molti dei quali di ottimo livello. La decisione finale ha infine premiato alcuni titoli che rappresentano sorprendenti casi internazionali oppure un percorso già consolidato”.

LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI
I giovani diventano protagonisti: i romanzi – selezionati dai professionisti che compongono la Giuria Tecnica – sono stati letti, analizzati e votati dai 240 ragazzi di 15 Giurie Scolastiche, composte da 14 scuole in Italia e una all’estero. Saranno loro a decretare il vincitore della sezione Il Germoglio.

I finalisti e i vincitori delle scorse edizioni: Morten Brask, Novita Amadei, Marco Balzano, Charles Lewinsky, Elisa Ruotolo; Andrew Sean Greer, Stefania Bertola, Peter Cameron, Kim Leine, Alessandro Mari; Melania Gaia Mazzucco, Chad Harbach, Ugo Riccarelli, Zeruya Shalev; Romana Petri, Laura Pariani, Jón Kalman Stefánsson; Colum McCann, Caterina Bonvicini, Valerio Magrelli.

LA QUERCIA
L’altra sezione del Premio Bottari Lattes Grinzane, La Quercia, è dedicata a Mario Lattes (editore, scrittore, pittore, scomparso nel 2001). Questo riconoscimento è destinato a un autore internazionale che si sia dimostrato nel corso del tempo meritevole di un condiviso apprezzamento critico e di pubblico e che viene scelto a insindacabile giudizio della Giuria Tecnica.

I vincitori della sezione La Quercia: Enrique Vila-Matas, Patrick Modiano, insignito nel 2014 del Nobel per la letteratura, Alberto Arbasino, Martin Amis, Javier Marías.

IL VINCITORE DELLA SEZIONE LA QUERCIA – 2016
Amos Oz (Gerusalemme, 1939), scrittore israeliano, ha scritto romanzi, saggi e libri per bambini. Attualmente vive nella città israeliana di Arad e insegna Letteratura all’Università Ben Gurion del Negev. Con Feltrinelli ha pubblicato: Conoscere una donna (2000), Lo stesso mare (2000), Michael mio (2001), La scatola nera (2002), Una storia di amore e di tenebra (2003), Fima (2004), Contro il fanatismo (2004), D’un tratto nel folto del bosco (2005), Non dire notte (2007), La vita fa rima con la morte (2008), Una pace perfetta (2009), Scene dalla vita di un villaggio (2010, premio Napoli), Una pantera in cantina (2010), Il monte del Cattivo Consiglio (2011, premio Tomasi di Lampedusa 2012), Tra amici (2012; “Audiolibri – Emons Feltrinelli”, 2013), Soumchi (2013), Giuda (2014) , Gli ebrei e le parole. Alle radici dell’identità ebraica (2013; con Fania Oz-Salzberger) e Altrove, forse (2015). Nella collana digitale Zoom ha pubblicato Si aspetta (2011) e Il re di Norvegia (2012). Ha vinto numerosi premi in tutto il mondo, tra cui Catalunya e Sandro Onofri nel 2004, Principe de Asturias de Las Letras e Fondazione Carical Grinzane Cavour per la Cultura Euromediterranea nel 2007, Primo Levi e Heinrich Heine nel 2008, Salone Internazionale del libro nel 2010, Franz Kafka nel 2013. Nel 2016 gli è stata conferita dall’Università degli Studi di Milano la Laurea magistrale honoris causa in “Lingue e Culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale”: “Per la profondità e l’originalità delle sue opere – recitano le motivazioni – con cui ha saputo rappresentare con straordinaria intensità una specifica realtà storica e insieme una generale condizione umana, e per il costante impegno politico-morale, volto a favorire una soluzione pacifica dei conflitti e l’integrazione fra popoli e culture”.

I suoi lavori sono tradotti in oltre quaranta lingue.

PREMI
A ciascuno dei finalisti del Germoglio sarà assegnato e consegnato, durante la cerimonia conclusiva, un premio in denaro di 2.500 euro e al vincitore un ulteriore riconoscimento di 2.500 euro (per un totale di 5.000 euro).
Al vincitore della Sezione Quercia verrà consegnato un premio di 10.000 euro.

 

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