Ospedale Massaia: cittadini, pazienti e volontari si incontrano per organizzare la mobilitazione

Domani, venerdì 9 gennaio, all’ospedale Cardinal Massaia si incontreranno, nella piazza interna dell’ospedale (piano -1), cittadini, pazienti, volontari, addetti dell’Asl per ribadire la contrarietà ai tagli dei dodici reparti previsti dalla delibera regionale e per fare il punto sulla mobilitazione, con numerose iniziative che si alterneranno, dalle 16 alle 19.

Dodici i reparti in pericolo, a favore dei quali si esprimeranno gli astigiani con testimonianze raccolte sotto il titolo “Una ragione per cui vado fiero del mio ospedale”.
Tutti sono invitati a intervenire (i sindaci saranno attesi con la fascia tricolore) per segnare un nuovo, significativo momento della mobilitazione aperta, nell’ultimo mese, con la raccolta di firme e proseguita con l’incontro promosso dall’Ordine dei medici e il Consiglio Comunale aperto.

L’evento prende il titolo dalla metafora pronunciata dal vescovo Francesco Ravinale contro la soppressione o il ridimensionamento dei dodici reparti: “A forza di tagliare alberi, si finisce che non si ha più la legna per scaldarsi”.

Gli attori Patrizia Camatel, Mario Nosengo e Federica Tripodi leggeranno brani tratti da “Il canto degli alberi” di Hermann Hesse e le testimonianze di pazienti a sostegno dei reparti in cui sono stati accolti e che rischiano ora di chiudere per effetto della riforma regionale. Anche i medici ricorderanno momenti particolarmente significativi della vita delle strutture in cui operano, privilegiando le scelte di cura e il rapporto con i malati.

Il programma promosso dai Comitati per la difesa dell’ospedale (il primo costituito dai lavoratori dell’Asl AT, il secondo dai cittadini) e dalle Associazioni di pazienti e volontari ospedalieri, proseguirà dando spazio agli interventi istituzionali e degli organizzatori dell’evento coordinati dalla giornalista Laura Nosenzo. Hanno detto sì all’invito a essere presenti e a prendere la parola il sindaco/presidente della Provincia Fabrizio Brignolo e il vescovo Ravinale, mentre sono già in scaletta gli interventi di Cristina Valle (Comitato dei lavoratori dell’Asl AT), Angela Quaglia (Comitato cittadini), e di un rappresentante dei pazienti e volontari ospedalieri.

Questa parte dell’evento si concentrerà, in particolare, sui risultati fin qui segnati dalla mobilitazione e sui nuovi passi che stanno prendendo forma: dai ricorsi al Tar contro la delibera regionale alla manifestazione di protesta a Torino, fino al lavoro del tavolo tecnico per mettere a punto una controproposta sul riordino della rete ospedaliera astigiana da presentare all’assessore regionale alla Sanità, Saitta, che sarà ad Asti il 16 gennaio. I musicisti Maria Rosa Negro (voce), Sergio Pesce e Maurizio Perissinotto (chitarre) si esibiranno alternandosi ai vari interventi. E il coro dei bambini “Note colorate” diretto da Maria Luisa Cerrato eseguirà alcuni brani.

Chi vorrà, potrà sottoscrivere la raccolta di firme che ha ormai ampiamente superato le 20 mila adesioni.

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