Dall’8xmille alla Chiesa Cattolica a Canelli Solidale

Intervista al presidente Claudio Riccabone

L’Associazione Canelli Solidale è nata nel 2014, come “braccio operativo” della Caritas Interparrocchiale di Canelli, che venne fondata dalle 3 parrocchie canellesi nell’anno precedente, il 2013.

Fra le prime e principali attività portate avanti dall’Associazione, c’è il Centro di Accoglienza, che nacque negli anni ’90 grazie all’Associazione “Centro per la Mondialità” ed al sostegno della Parrocchia di San Tommaso. Dopo un periodo di chiusura nei primi anni 2000, venne riaperto per dare accoglienza ai braccianti agricoli, durante il periodo vendemmiale, nel settembre 2010 e poi, da allora, si è trasformato nell’attuale Centro di Accoglienza, aperto tutto l’anno.
Il Centro è gestito da Canelli Solidale con i suoi volontari, oltre che da operatori della Coop. Sociale Crescereinsieme onlus.
L’Associazione Canelli Solidale collabora con molte altre associazioni del volontariato canellese, tra cui Croce Rossa, Associazione ASTRO, Unitalsi, Protezione Civile, San Vincenzo, per la gestione delle sue varie attività: Canelli Solidale infatti, oltre ad occuparsi di accoglienza, si occupa anche di distribuzione settimanale di alimenti (ad oltre 360 famiglie canellesi) e mette a disposizione anche un servizio mensa serale preparato nella cucina del Centro San Paolo, in viale Italia 15, da una cuoca abilitata, mentre la distribuzione è coordinata da volontari.
in tutti questi anni, le attività dell’Associazione, portate avanti con impegno e con continuità, si sono intensificate. Neppure la pandemia da Covid 19, le ha interrotte o rallentate. Nulla è cambiato. Il Centro di Accoglienza ha continuato ad ospitare i braccianti stagionali, soprattutto stranieri, in due camerate (25 posti) con annesso locale fornito di tre docce, tre servizi igienici e lavandini. Attualmente gli occupanti sono una ventina, ma nel prossimo periodo vendemmiale torneranno a raggiungere i soliti picchi.
I due operatori del Centro Accoglienza si occupano dell’assistenza agli ospiti, durante gli orari di apertura, dalle 18.30 alle 8 del mattino, quando gli ospiti devono lasciare il Centro per consentire le pulizie dei locali.
Unica struttura di accoglienza nel Sud Astigiano, il Centro è radicato sul territorio, collabora con i Servizi Sociali del Comune di Canelli e si sta strutturando una collaborazione anche con il CISA e con l’ASL, in particolari situazioni di emergenza abitativa e disagio.
L’Associazione Canelli Solidale continua non solo ad occuparsi di braccianti stranieri impegnati nei lavori agricoli stagionali (in particolare da fine febbraio a marzo per potatura, scarzolatura, defogliatura e da fine luglio a fine ottobre fino alla vendemmia), ma in questo periodo di crisi economica e occupazionale ospita anche persone senza fissa dimora, emarginati e famiglie sfrattate.
L’Associazione, fin dall’inizio della sua attività, ha sostenuto con la distribuzione alimentare settimanale oltre 60 famiglie (circa 180 persone), attraverso il recupero delle eccedenze alimentari presso supermercati e attività commerciali della zona.
Canelli Solidale interviene spesso anche con un sostegno economico, in situazioni particolarmente critiche.
Per i più disagiati,è stato attivato, nel primo anno di pandemia, da maggio a luglio 2020 il servizio “Io mangio a casa”, in collaborazione con la Protezione Civile, la Croce Rossa locale e l’associazione Astro (Associazione Scientifica per la Terapia e la Ricerca in Oncologia) che si sono occupate della distribuzione del cibo.
Con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, la Caritas Canelli Solidale ha preso parte al Coordinamento Pace in Ucraina, costituito da alcune associazioni di volontariato canellese (CRI Canelli, Protezione Civile, Gruppo Alpini, ASTRO, e tante altre…), con la partecipazione del Comune. Si è così coordinata una raccolta di fondi (a sostegno delle future attività di accoglienza profughi di guerra), materiale di prima necessità offerto dai privati, dalle associazioni, dalle aziende, inviandolo in Ucraina tramite il Sermig-Arsenale della Pace di Torino a fine marzo.
L’Associazione dispone infatti, oltre al dormitorio, di un alloggio (5 posti), attualmente occupato temporaneamente da due profughe ucraine, madre e figlia, il cui numero si presume destinato ad aumentare.
L’assemblea annuale del 19 maggio scorso ha portato alla costituzione del nuovo direttivo della Caritas Canelli Solidale, costituito da 9 componenti interni (Claudio Riccabone riconfermato presidente, Angelo Amerio, Gabriella Gatti, Marina Barbero, Alessia Gambino, Antonella Scavino tesoriere, Elena Colla, Giorgio Penna, Clara Stella) e da altri esterni. Del Consiglio allargato fanno parte Pierangelo Montanaro ed i parroci dell’Unione Pastorale Cristo Vera Vite, don Mario Montanaro e don Lodovico Simonelli.
Del bilancio annuale 2021 (49.014 euro di entrate, 52.055 euro di uscite), il contributo elargito alla Caritas Canelli Solidale dalla Diocesi di Acqui dall’8xmille alla Chiesa Cattolica è di 18 mila euro (destinati principalmente al sostegno economico diretto degli utenti, attraverso ad esempio il pagamento delle utenze o delle rate d’affitto insolute).
Si è rivelato dunque fondamentale l’apporto dell’8xmille alla realizzazione di tali impegni, cui si sono aggiunti contributi straordinari della Caritas Nazionale su obiettivi precisi (12.874 euro per Fondo Alimentazione, Progetto Alimentazione Conviviale e Progetto Salute); il bilancio vede anche le entrate costituite dalle quote associative di Caritas Canelli Solidale (1.330 euro), le offerte contributi di privati cittadini e di aziende canellesi (9 mila 900 euro) ed i contributi del Comune di Canelli (2.500 euro).
“Con la tua firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica potrai offrire formazione scolastica ai bambini, dare assistenza ad anziani e disabili, assicurare accoglienza ai più deboli, sostenere progetti di reinserimento lavorativo, e molto altro ancora.”

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