Ritornati nel loro Paese continuavano a percepire dall’Italia l’assegno sociale

Nell’ambito di una vasta operazione coordinata a livello nazionale, le Fiamme Gialle astigiane hanno svolto un’attività d’indagine finalizzata ad individuare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per beneficiare dell’assegno sociale erogato dall’Inps a favore di soggetti di nazionalità estera residenti nel territorio nazionale.
La legge n. 335/1995 prevede che tale beneficio sociale, del valore massimo di 450 euro mensili, spetti, tra gli altri, anche ai cittadini extracomunitari, ultra 65enni, residenti effettivamente in Italia che versino in particolari situazioni di disagio economico.

Tale diritto viene revocato in caso di abbandono definitivo del nostro Paese oppure sospeso se il beneficiario si allontana dallo Stato per un periodo superiore a trenta giorni. Nel corso degli accertamenti condotti nella Provincia di Asti, è stato possibile appurare che due coniugi di nazionalità albanese, formalmente residenti in Castagnole delle Lanze (At), pur avendo fatto ritorno nel loro paese d’origine nel mese di giugno del 2012, hanno continuato a percepire il trattamento, per un importo complessivo di oltre 10.000 euro, non avendo effettuato la prevista comunicazione in merito che avrebbe determinato la sospensione del beneficio. 

L’esito del controllo svolto è stato comunicato all’INPS che ha immediatamente interrotto l’erogazione dei periodici contributi.

I due soggetti sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria in relazione all’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

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