Classico 2016: a luglio Milcho Manchevski, Leone d’Oro a Venezia

DRAGO MARCO

MARCO DRAGO

La rassegna festival Classico 2016, dopo il sucesso della prima parte, ha in serbo altri eventi di livello altissimo. giovedì 30 giugno, alle 20,30 a Palazzo Giuliani, lo scrittore Demetrio Paolin presenterà il suo libro “Conformi alla gloria”, candidato al Premio Strega.

Venerdì 1 luglio ospite d’onore di Classico 2016 sarà il regista macedone Milcho Manchevski, Leone d’Oro a Venezia. Tutto si svolgerà nelle Cantine Bosca, in via Giuliani. dove il cineasta, che nel 1994 vinse il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia, sarà intervistato da Francesco Mangiapane dell’Università di Palermo; sabato 2 luglio ci sarà la “maratona Manchevski” con proiezione di 4 lungometraggi diretti dal Maestro macedone.

Intanto il festival di Canelli, che fino a novembre riserverà ancora appuntamenti, alcuni a Moasca e Loazzolo, ha riscosso grande successo di critica e pubblico.
A cominciare dal performer Gianni Miraglia con i suoi “Monologhi della fatica” recitati il 9 giugno, in piazza Cavour, in costume adamitico tranne per un calzino a coprire il sesso. Inevitabili le polemiche insieme a tanti consensi per uno spettacolo che, comunque la si veda, ha colpito coscienze e menti di tanti.

Altro appuntamento che è piaciuto la mostra del designer macedone Ivan Petrushevski, visitabile fino al 25 giugno nelle sale di Palazzo Giuliani in via G. B. Giuliani.

Da venerdì 10 a domenica 12 giugno Classico 2016 ha riservato una raffica di appuntamenti che sono stati sempre seguitissimi.

Dall’omaggio al linguista Giambattista Giuliani (nato a Canelli nel 1818 e considerato uno dei padri della lingua italiana a cui è dedicato il festival) di Valentina Petrini, all’analisi delle nuove traduzioni di grandi classici della letteratura: Moby Dick con Ottavio Fatica, Pierluigi Vaccaneo e Paolo Costa; Il Giovane Holden con Matteo Colombo e Alessandro Trocino.

Pubblico attento anche alla presentazione del premio italo-russo Raduga con Maria Pia Pagani; alla disanima sui presunti casi di plagio da parte del comico Daniele Luttazzi di Gabriele Marino e Emanuele Miola; ai ragionamenti sulle contaminazioni di termini inglesi nell’italiano corrente con la linguista Valeria Della Valle; l’intervista sul rap al rapper Frankie hi-ngr mc a cui è seguito un concerto davanti ad una folla di fans.

Forte gradimento per il laboratorio sulle traduzioni delle canzoni di Bob Dylan a cura di Gigi Giancursi, la consegna del premio Classico Giovani (da 160 a 40 euro da spendere in libri) per la migliore traduzione di un brano di Dylan, E’ stato vinto da: Anita Atanascova (Liceo Galilei di Nizza), Lorenzo Germano (Liceo Govone di Alba) e Niccolò Germanino (Artom di Canelli).

Molto seguito anche il tema dell’italiano nelle traduzioni letterarie e nei sottotitoli delle serie tv con Daniele Petruccioli, Nadia Dho e Sivia Speranza, moderati dalla giornalista Valentina Colosimo.

In omaggio alla comunità macedone (oltre mille persone) che vive a Canelli da anni, il concerto del complesso Serenata con brani di musica tradizionale della Macedonia e, nel pomeriggio di domenica, interessante confronto tra la letteratura macedone in italiano e quella italiana in macedone, con Ivana Atanasova, Anita Atanasova, Ankiça Atanasova, Hristina Janevska, Ivona Janevska, Ilona Zaharieva, Mariangela Santi Parone. Mia Canelli, Biblioteca Monticone, che si sono misurate nell’incontro ‘Macedonia-Italia, doppia lettura’.

Con la lettura di poesie di autori macedoni in lingua originaria ed in italiano e brani di Cesare Pavese recitati in italiano e in macedone.
Inoltre in questa prima parte di festival ha suonato per le strade della città la Tinto Brass Street Band, una decina di elementi di un complesso giunto dalla Sardegna appositamente per Classico 2016 che ha conquistato canellesi e turisti.

Per i prossimi appuntamenti: www.festivalclassico.it
Direzione artistica: Marco Drago (3404718145)
Coordinamento: Gianmarco Cavagnino (3403537530)
Ufficio Stampa: Filippo Larganà (3394730069).

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