Contraffazione: 88.000 posti di lavoro persi in Italia (in Piemonte 7.000)

CONFARTIGIANATO-PIEMONTE1Al calo del PIL degli ultimi sette anni di 19,1 miliardi si sono aggiunti sequestri di beni contraffatti per 4,4 miliardi. In media per ognuno degli anni dal 2008 al 2014 sono stati sequestrati 23.122.367 articoli di abbigliamento ed accessori, calzature e occhiali, al ritmo di 2.640 all’ora. Nel comparto moda – abbigliamento, accessori e calzature, gioielleria e orologi, borse e valigie – la contraffazione ha determinato minori vendite per le imprese italiane regolari per quasi 9,9 miliardi di euro ed una perdita di circa 88 mila posti di lavoro.

Siamo in presenza di una concorrenza sleale in un mercato in cui operano 63 mila imprese artigiane che danno lavoro a 189 mila addetti: un’impresa manifatturiera su cinque (19,8%) è danneggiata dalla contraffazione.
La quota più elevata di artigianato manifatturiero esposto alla concorrenza sleale opera in Toscana con il 42,9%; seguono le Marche con il 35%, l’Umbria con il 25,5%, ed il Veneto con il 21,5%. Il Piemonte si colloca all’11° posto con il 13,2 %.

La contraffazione minaccia i diritti di proprietà intellettuale su 1.096.978 marchi depositati dalle imprese italiane negli ultimi quindici anni. Cresce parallelamente la contraffazione online che passa dal 5,7% del 2010 al 16,3% del 2014.

Sono potenzialmente esposti al rischio di acquistare on line prodotti contraffatti 3.125.000 utenti internet di prodotti di abbigliamento e 2.734.000 utenti che acquistano in Rete apparecchiature elettroniche. In soli quattro anni è triplicata la quota di sequestri nell’Unione Europea relativi a merci trasportate con corriere espresso e posta.

Nel 2015 8.239.000 persone con 15 anni e oltre – pari al 27,2% degli utenti Internet – hanno ordinato o comprato merci e/o servizi per uso privato su Internet. Nel dettaglio due settori sono particolarmente interessati dal fenomeno: abbigliamento, abiti ed articoli sportivi (3.125.000 utenti pari al 37,9% del totale) e prodotti di informatica e attrezzature elettroniche (2.734.000 utenti pari al 33,2%). (Ufficio Studi Confartigianato Piemonte)

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