I vincitori del 18° concorso nazionale Pavese di Scultura

Domenica 26 ottobre, alle ore 15, nella casa natale dello scrittore Cesare Pavese, avrà luogo la cerimonia di premiazione della XVIII edizione del concorso nazionale di scultura sul tema “Luoghi, Personaggi e Miti Pavesiani”, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di artisti provenienti da diverse regioni italiane.
L’importante iniziativa artistica è organizzata dal Cepam (Centro Pavesiano-Museo Casa Natale) con la collaborazione della Casa Vinicola Santero di Santo Stefano Belbo ed il Patrocinio della Regione Piemonte “Piemonte nuovo, da sempre”, della Provincia di Cuneo, del Comune di Santo Stefano Belbo e della Fondazione Cesare Pavese.

La Giuria è composta da: Massimo Ghiotti, Presidente, scultore, Angelo Mistrangelo, critico d’arte e giornalista, Presidente, Gian Giorgio Massara, critico e storico dell’arte; Clizia Orlando, critico d’arte e giornalista, segretaria e Luigi Gatti, presidente Cepam.

Mara Tonso, di San Giusto Canavese (To), è risultata vincitrice con l’opera “Le parole non dette”. La Giuria si è espressa con la seguente motivazione: “L’originalità della proposta esprime attraverso l’impiego della ceramica graffita un viaggio all’interno della poetica pavesiana, declinato in una copiosa raccolta di citazioni”.
Al secondo posto si è classificata Ersilietta Gabrielli, di Caselle Lurani (Lo), per l’opera Il vuoto”, con la motivazione: “L’armonia di modellato concorre a definire il senso di un’assenza che simbolicamente emerge dalla rappresentazione quale trasposizione di “oggetto-memoria”.

Il terzo premio è assegnato a Giancarlo Laurenti, di Carignano (To), per l’opera “Le streghe”, con la motivazione: “Lo sviluppo verticale delle due figure che dialogano tra di loro, profondamente incise e drammaticamente espresse nell’alternarsi del chiaroscuro, riflettono pagine di poetica pavesiana”.
Il Premio Speciale Giuria è assegnato a Marco Rivolta, di Besana in Brianza (Mb), per l’opera “Ginia”, con la motivazione: “La leggerezza della composizione è rappresentata nell’eI premiatiquilibrato contrasto tra gli elementi ”.
La targa “Comune di Santo Stefano Belbo” è assegnata a Marcello Giovannone di Torino, per l’opera “Lavorare stanca, ascesa”.

La targa “Fondazione Cesare Pavese” è assegnata a Elisa Bona di Torino, per l’opera “Non scriverò più”.
La targa “Presidenza Cepam” è assegnata a Barbara Ghisi, per l’opera “Omaggio a Cesare Pavese”.
Le targhe “Cepam Museo Casa Natale” sono assegnate a:

Daria Furia, per l’opera “ Il mestiere di vivere”;
Pippo Leocata, per l’opera “Val la pena d’essere solo per essere sempre più solo? (da Lavorare stanca)”;
Anna Romeo, per l’opera “Il toro” (da Dialoghi con Leucò)
Le targhe “Le Colline di Pavese” sono assegnate a:
Franca Lavagna, per l’opera “Troveremo ben noi l’ubriaco che ride da solo…”;
Sonia Perlinger, per l’opera “Omaggio a Pavese”;
Renza Laura Sciutto, per l’opera “L’allodola”.
La Giuria segnala, inoltre, le opere di Luciano Biolcati, Marcello Pisano, Michele Privileggi, Anna Santinello, Maria Adelaide Scavino, Elsa Trippa, Giò Venturi, Lorenza Miglioretti, Fausto Deganutti.

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