Alla Festa dei conferenti Gancia, annunciato +61% di vendite

La frescura dei maestosi cedri del Libano ha dato il benvenuto, venerdì 21 luglio, ai conferenti di Casa Gancia nell’appuntamento annuale prima della vendemmia. Con Roustam Tariko, il deus ex machina della maison spumantiera, che ha stretto mani, scambiato battute, dispensato pacche sulle spalle ai “suoi” vignaioli.

Una platea di oltre cinquecento invitati sotto le maestose volte in vetro e cemento, moscatisti arrivati con fidanzate, mogli e figli al seguito, dove il look cede il passo alla sostanza, a cercare suggestioni e sicurezze per la prossima vendemmia.

Sintonia perfetta tra il patron russo e il presidente di Casa Gancia, Alessandro Picchi. Con il primo più defilato, che ha centellinato da grande comunicatore qual è le sue presenze sotto i riflettori lasciando il palcoscenico al suo ariete in terra canellese.

Picchi non si è lasciato sfuggire l’occasione, stuzzicato dall’affascinante Roberta Morise, per tracciare il bilancio di un’annata definita «esaltante». Partendo con una suggestione marinara che del “lupo di mare” sposa coraggio e caparbietà.

«Cinque anni fa fui chiamato ad affrontare quest’avventura, io che di vino non sapevo molto. Ma era una sfida che mi entusiasmava; mi si offriva la possibilità di guidare una nave. E che nave! Mi è stata consegnata la Amerigo Vespucci».

Un’escalation di risultati per un quinquennio che ha riservato tante soddisfazioni, con qualche imprevisto. «Siamo partiti da una base di poco più di 19 milioni di bottiglie ed è stato un crescendo continuo» ha spiegato Picchi al pubblico attento aiutandosi con una grafica eloquente sul mega-schermo.

Il 2017 continua a dar ragione alla politica Tariko-Picchi sia in Italia che all’estero.

«Al 31 giugno scorso abbiamo chiuso con un più 9 per cento sul mercato interno». E non è poco, se si considera che il consumo nostrano è ancora asfittico. Il vero boom è all’estero dove Gancia fa segnare un record a due cifre. «Il più 61% di vendite nei primi sei mesi dell’anno sono un risultato senza precedenti, che probabilmente ci permetterà di sfondare il tetto dei 25 milioni di pezzi, bel oltre le nostre previsioni».

Riflettori puntati su a Roustam Tariko, acclamato da quelli che ha chiamato ancora una volta «la nostra vera forza. Il gruppo Roustam nel mondo vende mezzo miliardo di bottiglie – ha esordito -: Gancia ne è una componente essenziale. Il mercato russo, dopo la crisi, si sta riprendendo e noi guadagniamo posizioni. Cresciamo dappertutto: in Polonia siamo i primi, Stati Uniti e Inghilterra chiedono solo i prodotti Gancia».

I numeri scaldano ancora la platea che mister Tariko blandisce con il suo italiano fluente e gentile. «In Russia abbiamo fatto un balzo del 40% nei primi sei mesi del 2017, in Polonia ogni quattro bottiglie vendute due sono di Gancia, in Inghilterra cresciamo insieme alla wodka. Un grande successo».

Spettatori (ma non troppo) interessati Giovanni Satragno, presidente dell’Associazione Produttori Moscato, il presidente della Provincia e sindaco di Canelli Marco Gabusi con alcuni colleghi accorsi «per dimostrare – ha commentato Gabusi – che quest’azienda è un brand importante per la nostra area e che crediamo nel suo futuro ». Si tratta di lavoro e indotto, economia di scala che merita attenzione.

Attenzione che Tariko calamita a fine serata quando sale sul palco a brindare con Paolo Belli cantando “Volare!”. Con stoccata finale diretta al cuore dei “suoi” produttori: «Grazie per la fiducia che ci avete dimostrato. Tutti voi dovete continuare e portare la vostra uva solo da me». L’applauso è sgorgato scrosciante e sincero.

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