“La cura del territorio” e il progetto contro il dissesto idrogeologico

Un incontro in Provincia di Asti, dal titolo “La cura del territorio”, promosso dalla consigliera provinciale Angela Quaglia, avrà luogo sabato 25 luglio, a partire dalle ore 9.15, nel Palazzo della Provincia (Piazza Alfieri, 33, Sala Tovo), sulle azioni possibili per prevenire o risolvere i problemi del territorio, in senso ambientale, paesaggistico e della percorribilità.

Intanto il consiglio d’amministrazione della Fondazione Cr Asti ha dato piena adesione e disponibilità nei confronti del progetto contro il dissesto idrogeologico, promosso di recente dalla Provincia di Asti, con cui l’Ente provinciale intende salvaguardare il territorio, con la collaborazione di Ordini e Collegi professionali tecnici.

“Nessuna esitazione a sostenere un progetto che per noi è prioritario – ha osservato il presidente Michele Maggiora, intervenuto insieme al insieme al presidente della Provincia Marco Gabusi – perché è nato per preservare il nostro territorio. Nonostante i tagli alle risorse operati dallo Stato nei confronti delle fondazioni bancarie (al nostro territorio sono stati sottratti ben 4 milioni di euro), non ci tiriamo indietro davanti a un progetto concreto, promosso per proteggere i paesaggi dell’Astigiano”. E’ di 30 mila euro il contributo che la Fondazione Cr Asti ha stanziato per le rilevazioni e lo studio dei progetti d’intervento e di recupero paesaggistico.

“Ora si tratta di lavorare, grazie al contributo della Fondazione Cr Asti – ha commentato la consigliera provinciale Angela Quaglia, promotrice del Tavolo – per creare modelli d’intervento che rispettino ambiente, paesaggio, territori e che siano il più possibile risolutivi ed efficaci. Il nostro ambiente è splendido, ma assai fragile. Interveniamo cercando di operare sulle cause delle frane, per creare le condizioni di superamento del problema. Non dimentichiamo che ai nostri paesaggi è giunto il riconoscimento dell’Unesco e che questo ci stimola a lavorare ancora di più e meglio per conservare, valorizzare e promuovere le nostre terre, creando al contempo le condizioni per rendere più sicure le strade, garantendo ai cittadini e ai visitatori una migliore percorribilità”.

E’ dunque pienamente operativo il Tavolo tecnico, che riunisce, oltre alla Provincia di Asti e alla Fondazione Cr Asti, gli Ordini professionali di Dottori Agronomi, Architetti, Geologi, Ingegneri e i Collegi professionali dei Geometri e dei Periti agrari. I tecnici sono da tempo al lavoro, per mappare i movimenti franosi avvenuti nell’Astigiano e costruire modelli di intervento.

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