“Il tuo sangue una botta di vita” appello della Fidas Canelli

logofidasCome in tutti periodi estivi torna la carenza di sangue, quest’anno accentuata dalla forte ondata di caldo che ha scoraggiato i normali donatori che pure sono rimasti in città. A questi vanno ad aggiungersi i donatori che sono già in vacanza o in procinto di andare. Purtroppo i malati no. E la Banca del sangue e del plasma di Torino e della Città della Salute e della Scienza – che rifornisce Molinette, Cto, Regina Margherita ma anche San Giovanni Bosco, Maria Vittoria, denuncia una forte carenza di sangue, plasma e piastrine.  

«Con le donazioni di questo periodo riusciamo a coprire un terzo delle richieste» afferma la dottoressa Anna Maria Bordiga, direttrice della struttura: «Non perché siano aumentate le richieste ma perché i donatori in estate sono sempre meno». 

Emergenza quotidiana 

FERRO MAUROIl fabbisogno giornaliero è di «300 unità di emocomponenti e ne stiamo accogliendo circa un centinaio, quindi facciamo appello alla sensibilità e al senso civico di tutti i potenziali donatori, che si prestino a questa generosa opera che può salvare la vita di molte persone», dice Bordiga. A mancare non è solo lo «zero»: “C’è necessità di ogni tipo di sangue.”

Questo appello è stato subito recepito dal nostro Gruppo Fidas di Canelli – dice il presidente Mauro Ferro – Se si hanno fra i 18 e i 65 anni e si gode di buono stato di salute, basta rivolgersi alla Sede Fidas di Canelli domenica 9 agosto con orario dalle 8,30 alle 12 per poter fare il test di ammissione alla donazione mentre per i già donatori tesserati fare la normale donazione». E’ inoltre possibile donare sangue (in aferesi e normale) anche da lunedì 3 agosto a venerdì 7 dalle ore 8,30 alle 10,30 sempre nella sede di Via Robino 131 a Canelli, dove – conclude il presidente – l’ambiente è completamente climatizzato per rendere più confortevole possibile la donazione.” Nelle persone sane, la donazione non danneggia il fisico e non comporta pericolo: è un puro atto di generosità. Ma per la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus non possono donare, per 28 giorni dal rientro a casa, tutti coloro che abbiano soggiornato anche per solo una notte nei paesi extraeuropei e nelle province di Cremona, Pavia, Lodi, Modena e Reggio Emilia. 

 Terapia indispensabile  

L’unica fonte di sangue è rappresentata proprio dalle donazioni. Da qualche giorno è partita la campagna nazionale «Il tuo sangue, una botta di vita» realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione la Presidenza del Consiglio, il Centro Nazionale Sangue e le federazioni del Civis, ovvero FIDAS, Avis, Croce Rossa e Fratres. E la carenza di oggi è talmente alta che un’incidenza maggiore di incidenti stradale potrebbero letteralmente prosciugare i rifornimenti della Banca torinese. Un trapianto richiede il contributo anche di oltre cento donatori. Le sacche servono poi nella medicina d’urgenza, negli interventi chirurgici e nelle cure delle malattie oncologiche e dell’anemia cronica. Lo slogan “il tuo sangue può salvare una vita” non è mai stato così veritiero”.

Info: 0141.831349 (presidente Ferro) oppure al giovedì sera in sede dalle 20,30 alle 22,30 tel 0141.822585 oppure a: canelli@fidasadsp.it.

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