Asti- Cuneo, via libera al completamento dell’autostrada

Via libera del Cipe all’Asti-Cuneo. Il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica ha dato parere favorevole allo schema di finanziamento per il completamento dell’autostrada Asti -Cuneo.

Il Piano Economico Finanziario approvato oggi, 14 maggio, anticipa la scadenza della concessione dell’autostrada A33 al 2031, stabilendo il valore di subentro in 345 milioni e il valore di interventi in 346 milioni. Restano, inoltre, bloccate le tariffe fino al 2022, così da rimandare l’aumento del 2,20% al 2023.

La nuova scadenza della concessione consente di evitare gli ulteriori passaggi alla Commissione Europea, che erano richiesti per lo schema finanziario presentato ad agosto 2019, nel quale la scadenza della concessione portava la data 2045.

«Quello di oggi è un passaggio estremamente importante – commenta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Dopo la partenza dell’ospedale di Verduno, facciamo un nuovo passo avanti per completare un’altra grande opera che il nostro territorio aspetta da decenni. Non abbassiamo però la guardia e ora continuiamo a lavorare per l’apertura dei cantieri».

«Siamo in presenza di una delibera e non più di una presa d’atto come la scorsa estate – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi –: il valore è diverso e la parola ‘definitivo’ può finalmente essere pronunciata. Ad agosto abbiamo dovuto rimettere in frigo lo spumante per festeggiare l’avvio dei lavori: speriamo di poterlo stappare ora simbolicamente con tutti gli attori che hanno consentito di arrivare al risultato di oggi. Il premier Conte mi ha telefonato per esprimere la sua soddisfazione ed annunciare la sua visita in Piemonte per accertarsi di persona dell’inizio dei lavori: un segnale di attenzione verso il territorio che ci fa molto piacere. Ora però continuiamo a monitorare e a spronare tutti i soggetti coinvolti affinché in pochi mesi si possano vedere gli operai lavorare sul moncone autostradale e terminare un’opera così importante».

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