Tassa sui passi carrai, summit Agrinsieme-Provincia

La telenovela infinita della Cosap, la tanto discussa tassa sui passi carrai, istituita, tra le accesissime proteste del mondo agricolo, dalla Provincia di Asti all’inizio del 2013, sta forse per arrivare ad una conclusione condivisa che eviti tassazioni più simili alla vessazione che alla normale contribuzione per gli agricoltori e allo stesso tempo apra la via della collaborazione tra gli stessi agricoltori e l’ente pubblico.

È questa l’opinione di Alessandro Durando e Massimo Forno, presidenti rispettivamente di Cia e Confagricoltura e in questo caso, vertici di Agrinsieme (il soggetto di rappresentanza agricola che raggruppa Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative) dopo l’incontro, avvenuto la scorsa settimana con il presidente della Provincia, Fabrizio Brignolo, per rivedere l’intera partita della tassazione dei passi carrai che, come è noto, comprende anche quella – all’origine delle dure proteste di Agrinsieme all’inizio di quest’anno – sugli accessi ai fondi rustici.

Dopo la decisione del consiglio provinciale di giungere all’esenzione dal pagamento Cosap di tutti gli accessi ai fondi rustici e di ridurre del 50% quelli delle aziende agricole, Agrinsieme, che, sola tra le rappresentanze agricole astigiane, si era impegnata “mettendoci la faccia” per evitare quella che era considerata una tassa iniqua e insostenibile, ha chiesto un incontro al Presidente Brignolo per trovare una strada comune verso la soluzione della questione.

La Provincia, come ha ricordato il suo presidente, ha dichiarato nei giorni scorsi lo stato di pre dissesto e non è dunque nelle condizioni di abolire del tutto l’imposta. Tenuto però conto dei bassissimi rendimenti dei terreni agricoli, una possibile soluzione – che ricalca sostanzialmente quella che Agrinsieme aveva presentato invano all’allora Commissario della Provincia una decina di mesi or sono – potrebbe essere quella di pagare la tassa sui classici “passi carrai” delle abitazioni, e di ottenere invece l’esenzione per quanto riguarda fondi rustici e fabbricati rurali.

«Su questa – sottolineano Forno e Durando – abbiamo trovato disponibilità al dialogo da parte del Presidente della Provincia a cui presenteremo a breve una articolata proposta scritta».

In questa, oltre alla definizione vera e propria della tassazione dei passi carrai, sarà sottolineato – cosa che è stata positivamente accolta dagli amministratori provinciali – lo spirito di collaborazione di Cia e Confagricoltura che si sono offerte di provvedere, attraverso l’operato delle aziende agricole interessate alla Cosap, alla manutenzione ed alla cura degli accessi che fronteggiano le strade provinciali ed alla redazione del censimento degli stessi accessi che è una delle priorità dichiarate della Provincia.

«Un incontro proficuo e costruttivo che pone le basi per una sinergia virtuosa tra mondo agricolo e l’istituzione Provincia che da troppo tempo è stata al centro di critiche e incomprensioni». Così Massimo Forno ha commentato l’incontro.

«Al contrario di altri – ha precisato Forno – noi di Agrinsieme siamo disponibili a pagare gli accessi alle sedi di produzione principale delle aziende agricole, ma non i passi carrai ai fondi rustici di pertinenza, che sarebbe stato un po’ come far pagare l’accesso alla fabbrica agli operai. Una situazione assurda e iniqua. La Provincia ha ora cancellato quella tassa e con l’avvocato Brignolo c’è stata subito intesa sulla sua modifica».

Modifiche che coinvolgerebbero non il pagamento degli accessi ai fondi rustici ma anche la manutenzioni degli stessi passi carrai tassati dalla Cosap. «Abbiamo proposto lavori di manutenzione a carico dei proprietari dei terreni in cambio di un congruo sconto sul dovuto.– annuncia Forno che aggiunge – Sarebbe un primo importante passo verso quella collaborazione tra mondo agricolo e Provincia che avevamo ipotizzato, mesi fa, quando avevamo proposto alla Provincia di affidare agli agricoltori il servizio di sgombero neve».

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