Neuroscienziato canellese ammesso all’incontro con 37 Nobel, a Lindau

Stefano SandroneDal 1951 gli Incontri Lindau Nobel riuniscono in Germania Premi Nobel e promettenti giovani scienziati provenienti da tutto il mondo. La 64a edizione del Meeting Lindau Nobel per la pace di quest’anno sarà dedicata a Fisiologia e Medicina con 37 premi Nobel presenti (tra i quali J. Michael Bishop, Harald zur Hausen, Françoise Barré-Sinoussi, Elizabeth H. Blackburn).

Delle migliaia di giovani aspiranti ricercatori, sotto i 35 anni (la maggior parte dei quali nominati da oltre 200 organizzazioni accademiche partner dell’incontro), che hanno chiesto di partecipare, sono stati ammessi 600 (di cui il 52% donne) in rappresentanza di quasi 80 Paesi. E tra questi sono stati selezionati 19 giovani ricercatori italiani che si incontreranno, dal 29 giugno al 4 luglio 2014, con 37 Premi Nobel per presentare e discutere le loro ricerche. Tra questi il canellese Stefano Sandrone, 26 anni, neuroscienziato canellese del King’s College di Londra. Ha frequentato il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Nizza Monferrato (2002-2007), poi ha studiato neuroscienze all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (2007-2012). Dopo un primo impiego all’ETH e all’Università di Zurigo (2013), ora si dedica alla ricerca al King’s College di Londra, dove continua ad occuparsi di neuroplasticità e di storia delle neuroscienze. 

«E’ un riconoscimento molto importante – ha dichiarato con molta soddisfazione Sandrone – e, in quanto canellese, non posso non condividere questa splendida notizia con chi racconta con passione ciò che accade nel nostro splendido Astigiano.»

“I giovani ricercatori selezionati appartengono al top della loro classe” ha affermato Stefan Kaufmann, professore di Microbiologia e Immunologia presso la Charité di Berlino e direttore presso l’Istituto Max Planck per la biologia delle infezioni.
“Questa è la prossima generazione di ricercatori di punta, che si aspettano di trarre ispirazione dai loro incontri con i Premi Nobel ” ha aggiunto Klas Karré, Professore di Immunologia Molecolare di Stoccolma Karolinska Institutet e membro del Comitato per il Nobel, che sceglie i vincitori per il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina.

 

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