Nel lontano Qatar la proclamazione Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero-Monferrato

logo BENVENUTA UNESCO 2011Sabato 21 giugno, beneaugurante solstizio d’estate, i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero-Monferrato diventeranno il 50° sito italiano tutelato dall’Unesco.
La proclamazione avverrà a Doha, capitale dello stato del Qatar, emirato del Medio Oriente (confinante a sud con l’Arabia Saudita), retto da una monarchia costituzionale.

Il riconoscimento riguarda sei zone, incastonate nelle province di Cuneo, Asti, Alessandria, con 29 Comuni in ‘core zone’ e 106 nei dintorni: Langa del Barolo, Castello di Grinzane Cavour, Colline del Barbaresco, Barbera e Nizza Monferrato, Canelli e Asti Spumante, Monferrato degli ‘Infernot’. Il Roero, pur non contemplato nelle ‘core zone’ è stato inserito nel titolo grazie alla sua cultura, storia, arte e tradizione agricola.

Alla proclamazione in Qatar (dove nel 2022 si svolgerà la 22ª edizione del campionato mondiale di calcio), prenderà parte per la Regione Piemonte il neo assessore alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi che sarà accompagnata da Franco Comaschi, presidente dell’associazione per il Patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero-Monferrato, dal direttore della stessa associazione Roberto Cerrato, dall’europarlamentare Alberto Cirio, dagli estensori del dossier Marco Valle e Silvia Sodano del Siti,  dal sindaco di Alba Maurizio Marello, dal presidente del Consorzio del Barolo Pietro Ratti, dal direttore del Turismo Alba-Bra Mauro Carbone; da Annalisa Conti vicepresidente dell’Associazione dei Paesaggi vitivinicoli Langhe–Roero-Monferrato e da Massimo Caniggia, delegato della Provincia di Asti.

Gli chef Mariuccia Ferrero e Pier Carlo Ferrero, titolari del rinomato ristorante canellese San Marco (stellato Michelin), prepareranno la cena che sarà servita domenica sera 22 giugno, a Doha, nella sede dell’ambasciata italiana, a 110 ospiti del Comitato mondiale Unesco, con i prodotti tipici delle nostre zone. Nel bagaglio degli chef tutto il necessario dovrà essere portato: dalle acciughe sottosale alle nocciole, alle tome di Rocchetta, alla cugnà ecc., conservati sotto vuoto o nel modo più idoneo per mantenere freschezza e fragranza degli ingredienti.

Il menu comprenderà:
dopo l’aperitivo a base di Alta Langa Brut con stuzzichini (‘uccelletti’ scappati alla salvia, frittini verdi, crostini con toma e noci, crostini con acciughe e bagnetto verde, frittata cipolle e peperone rosso); peperone della Motta al forno farcito alla Piemontese; girello di vitella fassona in salsa tonnata; risotto “Gran riserva” Gallo con zucchine trombette, fiori di zucca, basilico e zafferano;
scamone di agnello in lenta cottura con albicocche, patate “Goffredo” e passatina di patate; torta di nocciola di Langa (senza farina), tradizionale Bunet Monferrino, zabajone all’Asti Spumante; piccola pasticceria con lo storico torrone morbido del San Marco.
Durante la cena saranno proiettati filmati per illustrare le immagini più preziose del nostro territorio.

“Il riconoscimento è solo l’inizio. La vera sfida – ha dichiarato Annalisa Conti in partenza per il Dakar – inizierà subito dopo il riconoscimento, quando si partirà con il piano di gestione. Non si tratta soltanto di un marchio di cui potranno fregiarsi le sei core zone, ma sarà tutto un territorio di undicimila ettari che passerà a patrimonio dell’intera umanità. Le sei zone dovranno imparare a valorizzare le risorse comuni con un vero lavoro di squadra”.

“Ci aspetta una gran mole di lavoro – conclude Annalisa Conti – con il coinvolgimento dei privati che finora sono rimasti più spettatori che attori. Del patrimonio devono sentirsi parte integrante e viva. Una rete non solo dei Comuni, ma dell’intero territorio».

In merito va ricordato anche l’intervento di Sergio Conti, docente di geografia economica dell’Università di Torino e presidente della Società italiana di geografia, in un recente convegno, lunedì 16 giugno: “Il territorio verrà invaso da turisti e noi non saremo in grado di accoglierli. Ci vuole organizzazione, non bastano i finanziamenti. Sarà necessario mettere in rete una serie di informazioni, i percorsi da seguire, dove dormire, dove mangiare, che cosa vedere”. (Gabriella Abate e Beppe Brunetto)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *