Contro il bullismo firmato un documento a Torino

È stato firmato a dicembre a Torino un protocollo d’intesa per il contrasto al bullismo. Hanno aderito la Regione Piemonte, l’ufficio scolastico regionale per il Piemonte le questure di Alessandria, Asti, Biella Cuneo, Novara, Torino Verbano Cusio Ossola e Vercelli, il Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta, il Corpo della Polizia Municipale della Città di Torino, la Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta.

Cultura della legalità, contrasto e prevenzione dei comportamenti a rischio fra i giovanissimi, integrazione delle attività formative e di dialogo tra gli studenti e gli specialisti delle forze di polizia, rischi legati all’uso delle nuove tecnologie sono alcuni dei temi oggetto del protocollo. L’impegno comune è quello di proseguire per altri tre anni lungo il percorso già in essere in particolare nell’ambito della prevenzione del rischio e della promozione del benessere a scuola.
Un tavolo tecnico interistituzionale stabilirà annualmente gli obiettivi da raggiungere, la programmazione degli interventi, la progettazione delle attività proposte dagli enti firmatari, la modalità e la promozione delle stesse, la realizzazione, il coordinamento ed infine il monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese.

“La scuola – ha ribadito l’assessore regionale all’Istruzione Gianna Pentenero – di concerto con le altre istituzioni, riveste un ruolo fondamentale nel tutelare il benessere degli alunni e il rispetto della legalità all’interno degli spazi scolastici, in quest’ottica l’aggancio precoce di situazioni a rischio da parte dei servizi territoriali, dei docenti e delle famiglia rappresenta un punto di forza per poter contrastare l’insorgere di fenomeni di disagio e di atti di bullismo. Ed è ciò che il protocollo rinnovato quest’oggi intende fare, coinvolgendo nella programmazione degli incontri anche tutte le Agenzie formative del territorio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *