Premio Internazionale AcquiAmbiente, a giugno la premiazione

La decima edizione del Premio Internazionale AcquiAmbiente, manifestazione scientifico–ambientale e geografico–turistico culturale, organizzata dal Comune di Acqui Terme con il sostegno della Fondazione CRT, con grande soddisfazione del Sindaco di Acqui Terme Enrico Silvio Bertero e del Responsabile Esecutivo del Premio Carlo Sburlati, ha registrato un record assoluto di partecipazione rispetto a tutte le edizioni precedenti.

50 sono i volumi che hanno concorso al Premio a fronte dei 22 volumi della VIII edizione e dei 42 volumi della IX edizione. Le ultime quattro edizioni hanno registrato un aumento significativo di volumi partecipanti testimoniando come il Premio, edizione dopo edizione, si confermi una meta ambita da Autori ed Editori e molto attesa da pubblico e lettori, sempre attenti al consueto appuntamento biennale.
La concomitanza con l’Expo 2015 ha caratterizzato in modo decisivo questa edizione focalizzando l’interesse di autori ed editori partecipanti sulle problematiche dell’alimentazione.

Il principio ispiratore del Premio Acqui Ambiente, il diritto ad un ambiente sano, si presenta come base e fondamento a quello che sarà l’asse principale dell’Expo 2015, il diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra, rendendo tale edizione del Premio di particolare rilievo all’interno del panorama culturale italiano ed europeo dell’anno 2015. 

Particolare risalto verrà dato inoltre, nel corso di questa edizione del Premio, ad un prestigioso traguardo raggiunto: nella riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si è tenuto a Doha in Quatar dal 15 al 25 giugno 2014 i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono stati riconosciuti come parte integrante del Patrimonio Mondiale, attribuendo eccezionale valore universale al paesaggio culturale del Piemonte meridionale. L’iscrizione del sito alla World Heritage List porta l’Italia al 50° sito nazionale riconosciuto dall’UNESCO, una sfida importante per la nazione e, in particolar modo, per il Piemonte che oggi ha l’occasione di mettere in luce agli occhi del mondo intero le sue bellezze, i suoi paesaggi, i suoi valori storico-culturali.

La cerimonia conclusiva si svolgerà ad Acqui Terme l’ultimo weekend di giugno 2015 a Villa Ottolenghi, una location che esalta la naturale bellezza paesaggistica delle colline acquesi e l’arte che vi si respira e che ha ospitato le note personalità insignite del prestigioso Premio: Folco Quilici, Augusto Grandi, Mario Tozzi, Vittorio Sgarbi, Cristina Gabetti, Elisa Isoardi, Giorgio Tintori, Alberto II di Monaco, Giulio Rapetti Mogol e tanti altri.

La manifestazione vedrà la consacrazione degli autori che si saranno aggiudicati il premio per la sezione dedicata alle opere a stampa, alla quale partecipano opere su argomenti scientifico-divulgativi relativi all’ambiente e libri dedicati alla tutela del territorio, della montagna, del mare, della fauna, della flora, dell’identità culturale e storica e delle eccellenze enogastronomiche.

Il Premio prevede inoltre l’assegnazione del riconoscimento speciale Ken Saro Wiwa ad un personaggio che si sia particolarmente distinto nel campo della tutela dell’ambiente, o al progetto, o alla realizzazione di opere di naturalizzazione, riqualificazione e promozione ambientale e la proclamazione dei “Testimoni
dell’Ambiente”. Questo prestigioso e ambitissimo riconoscimento, istituito nel 2010 da un’idea ed un progetto di Carlo Sburlati, responsabile esecutivo dei Premi internazionali Acqui Storia e Acqui Ambiente, vuole sottolineare il merito di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, delle scienze che abbiano dato un contributo significativo nel campo dello studio di tematiche ecologiche, sottolineando l’importanza della tutela dell’ambiente nelle sue varie forme e avvalendosi delle molteplici possibilità offerte dagli attuali mezzi di comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il Premio Letterario Internazionale Biennale AcquiAmbiente, nato nel 1997, ha preso lo spunto dalla pluriennale lotta degli abitanti della valle Bormida per il diritto ad un ambiente salubre, pulito, sano e culturalmente stimolante.

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