“Doppio Clic 3”: la memoria fotografica di Asti


SACCO-PIPPO-2012Visto il successo dei precedenti volumi di “Doppio Clic”, Pippo Sacco ha deciso di raccogliere in una terza ed ultima pubblicazione i contenuti della rubrica che ormai da 15 anni compare al giovedì su La Stampa.

Nei prossimi giorni sarà nelle principali librerie ed in tutte le edicole di Asti un terzo volume delle più belle e significative immagini del passato della città, commentate e messe a confronto con le foto odierne scattate dalla stessa angolatura.

Il volume – che nell’impostazione ricalca i precedenti, ma che contiene immagini totalmente nuove, solo della città e senza i Comuni della Provincia – è di 180 pagine, tutte a colori, con una presentazione del prof. Piercarlo Grimaldi, docente di Antropologia Culturale e Rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

“Doppio Clic 3” è edito da Diffusione Immagine e sarà in vendita, come il precedente, al prezzo di 19 Euro.
I proventi della vendita – dedotte le solo spese di stampa – anche stavolta andranno in beneficenza e saranno devoluti all’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Venerdì 11 dicembre, alle ore 21 nello Spazio San Giovanni di via Natta 36, Fulvio Lavina, caposervizio dell’edizione di Asti de La Stampa, presenterà il volume.
Nel corso della serata saranno anche proiettate diverse immagini di Asti dei primi decenni del Novecento (tratte dalla collezione di oltre 1800 cartoline di Pippo Sacco) che compaiono nel libro e che testimoniano quanto radicalmente siano cambiati molti luoghi della città, allora quasi in aperta campagna ed oggi in pieno centro, e quali costruzioni di pregio siano sparite con le trasformazioni urbanistiche.

Da sempre appassionato collezionista di astigianità e cultore di storia locale, tradizioni e folklore, Pippo Sacco è nato ad Asti il 10 giugno 1945 nella casa di famiglia in fondo a via Bonzanigo, dove vive tuttora.
Giornalista pubblicista, nel 1961 ha iniziato le sue collaborazioni con la Gazzetta del Popolo ed il Gazzettino di Venezia, quindi con alcuni settimanali locali e dal 1999 con La Stampa.

Da metà degli Anni ’60 si è dedicato al Carnevale, al Palio di Asti dal 1967 al 1982 (per dieci anni rettore a San Secondo), ai Cavalieri delle Terre di Asti e del Monferrato,  mentre è stato ai vertici dell’organizzazione del Festival delle Sagre per 32 anni, dall’esordio del 1974 al 2005. 
Funzionario del Comune di Asti a riposo, è stato progettista e direttore dei lavori del primo restauro della Cripta di Sant’Anastasio di Asti e dell’allestimento del Museo Lapidario nel 1981.

Ha fatto parte per anni della Commissione della Regione Piemonte per la tutela e la valorizzazione dei beni ambientali ed architettonici ed è tuttora componente della Commissione Toponomastica del Comune di Asti.
Membro di diverse associazioni astigiane e piemontesi, nel 1971 è stato socio fondatore e coordinatore del Gruppo Ricerche Astigiane  e socio fondatore nel 2005 della Società di Studi Astesi, di cui attualmente è vicepresidente. 
Oltre a qualche migliaio di articoli pubblicati sui quotidiani piemontesi, sui settimanali locali e su varie riviste, è stato autore e coautore di diverse pubblicazioni.

Nel 1980 gli è stata conferita la medaglia d’oro del Lions Club di Asti “per il fattivo apporto prestato con spirito civico ed entusiasmo in favore del Palio d’Asti fin dall’anno della sua rinascita”.
Il Comune di Asti gli ha conferito l’onorificenza dell’Ordine di San Secondo nel 2005. 
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana dal 1988, dal 2008 è commendatore.
È socio fondatore dell’associazione Astigiani.
Per diletto, in circa trent’anni ha già collezionato quasi duemila cravatte “sponsorizzate” di tutto il mondo.

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