>> Da Rocca d’Arazzo riparte il Premio letterario “Ettore Ottaviano”

Da un piccolo Comune della provincia di Asti, Rocca d’Arazzo (953 abitanti), e precisamente dalla frazione di Santa Caterina (220 abitanti) partì, 12 anni fa, l’iniziativa di un Premio Letterario intitolato ad un suo concittadino “Ettore Ottaviano” per 40 anni impegnato a livello amministrativo e politico nel Comune di Rocca D’Arazzo, in qualità di vicesindaco e poi di sindaco.

Dopo gli apprezzabili risultati delle edizioni precedenti, con l’intento di una maggiore diffusione nazionale ed il coinvolgimento di esperti nel campo della letteratura, drammaturgia e del giornalismo in sinergia con la giuria “storica” del concorso, torna dunque il Premio Letterario, con il sostegno dell’Associazione Turistica Pro Loco di S. Caterina Rocca d’Arazzo, della Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti, con la direzione artistica e organizzativa della Compagnia “Teatro degli Acerbi”.

Domenica 17 luglio 2011, giornata conclusiva dei festeggiamenti patronali, si svolgerà la proclamazione dei finalisti.
Nell’anno delle celebrazioni nazionali per il 150° dell’Unità d’Italia, il bando del premio (il cui regolamento è scaricabile dal sito www.premioottaviano.it) prevede per ogni partecipante un solo racconto (di lunghezza massima di 9000 caratteri) sul tema: “Fratelli d’Italia, storie e storielle sul Bel Paese. Fatti, persone, avvenimenti,  pettegolezzi e sogni che raccontano l’Italia e gli italiani.”

Commenta Bruno Bianco, tra gli ideatori del concorso: “E’ un paese strano, l’Italia. Siamo un popolo che sembra aver smarrito la propria memoria; abbiamo esaurito il desiderio di libertà perché abbiamo dimenticato la dittatura, abbiamo smesso di dare valore alla terra perché non sappiamo più cos’è la fame e vogliamo vivere connessi dalla tecnologia, perché non ci ricordiamo più come eravamo affiatati quando stavamo nelle piazze assolate dell’estate a guardare esibirsi i giocatori della pallapugno o del tamburello. Però non abbiamo mai perso né la spontaneità di raccontare i fatti nostri né la curiosità di ascoltare quelli altrui, come se ci trovassimo sempre sulla piazza di un mercato, al tavolino di un bar, sul sagrato di una chiesa o in una qualunque bottega di paese. Centocinquant’ anni dopo un parto lungo e travagliato, ci è venuta ancora la voglia di ascoltare il racconto dei fatti vostri, di quelli altrui o se preferite di quelli inventati che mai nessuno ha avuto l’ intuizione di raccontare. Perché tra altri centocinquant’anni si possa ancora dire con serenità: “E’ un paese strano, l’Italia”. 

La partecipazione al  Premio Letterario è aperta anche agli studenti delle scuole secondaria di I e II grado. Le opere devono essere inviate entro il 31 maggio a: segreteria@premioottaviano.it. Non è richiesta tassa d’iscrizione. Ai vincitori andranno premi in buoni acquisto libri.

La Giuria del Premio Letterario sceglierà 10 racconti, tra cui la Giuria di Esperti sceglierà 3 finalisti (€ 300).
Inoltre sarà proclamato il vincitore del “Premio Lorenzo Sacchero” (€ 200), intitolato a colui che, prematuramente scomparso alcuni anni fa, è stato per anni l’anima, la mente, l’energia e lo spirito del Premio Letterario.
Infine il pubblico presente nella serata conclusiva assegnerà un premio di gradimento ai brani ascoltati (€ 200).
Brani dei racconti finalisti saranno letti da attori del Teatro degli Acerbi.
Info: Federica Curcio (Teatro degli Acerbi) cel.  349.5029075 – segreteria@premioottaviano.it

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