Presentata la seconda edizione di “Classico 2016”

classico_016_largana¦Ç_petrini_cavagnino_branda_Ilona ZaharievaE’ stata presentata a Canelli, a Palazzo Giuliani, lunedì 21 marzo, la seconda edizione di Classico 2016, festival della lingua italiana, che si svolgerà dal 9 giugno a novembre, tra Canelli e Moasca, nell’Astigiano, tributo a Giambattista Giuliani, illustre dantista e filologo nato proprio nella città di Canelli nel 1818. L’edizione 2015 ottenne successo di pubblico e di critica con la premiazione del conduttore tv e giornalista Diego Bianchi “Zoro” e un convegno dell’Accademia della Crusca.

Assente, per motivi influenzali, il direttore artistico Marco Drago, ha dato il via alla serie di interventi il giornalista Filippo Largana che si è soffermato sul nuovo logo, sul nuovo sito internet della manifestazione culturale e sulla pagina twitter di Classico.

Il vice sindaco Paolo Gandolfo ha subito manifestato la soddisfazione per un’iniziativa che si autofinanzia e che bene si addice ad un territorio inserito da due anni nel fantastico mondo dell’Unesco.
Il sindaco di Moasca, Andrea Ghignone, non ha nascosto la sua soddisfazione per l’originalità di un’iniziativa che comincia ad allargarsi anche nei dintorni della città di Canelli, preludio ad una maggiore diffusione culturale su tutto il territorio.

Gian Marco Cavagnino, direttore organizzativo della rassegna, ha ricordato l’esito positivo della prima edizione: “Classico sta crescendo: partito da Canelli punta a coinvolgere il territorio entro il 2018. L’anno scorso abbiamo cercato di far partecipare la gente come testimoni e premiato Zoro, quest’anno la rassegna sarà dedicata alla traduzione da e in italiano, con un concorso riservato agli studenti e molte altre iniziative.

“‘Classico Giovani’ durerà tre anni – ha continuato Massimo Branda – Gli alunni delle ultime tre classi delle scuole superiori di Asti ed Alba dovranno tradurre un testo semplice di Bob Dylan. Tre i vincitori che saranno premiati in libri.
Da quest’anno sarà coinvolta anche la comunità macedone che parteciperà con le sfaccettature della sua ricca cultura ad incontri tenuti da autori italiani e macedoni, pittori, cinema, musica, personaggi e artisti. La partecipazione macedone sarà gestita da Ilona Zaharieva presidente dell’associazione “Il ponte di Pietra”.

Il periodo è da giugno a novembre, con appuntamenti “spalmati” tra estate e primo inverno. In programma novità eclatanti, a cominciare dal tema dedicato alla traduzione da e in italiano e da un concorso riservato ai giovani delle scuole superiori.

Spiega telefonicamente Marco Drago, scrittore, autore radiofonico e direttore artistico della rassegna: «L’anno scorso il filo rosso di Classico fu l’evoluzione della lingua italiana nell’era dei socialnetwork. Un tema affascinante che diede molti spunti di riflessione, affrontato da esperti accademici, ma anche da giornalisti, scrittori e ricercatori. Quest’anno abbiamo deciso di guardare alla traduzione.

Un mondo articolato, che tocca molte arti, non solo la scrittura e che ha un fascino indiscusso. Intanto ci siamo chiesti se la traduzione da o in lingua italiana debba essere fedele o infedele, cioè sia più consigliabile un’attinenza stretta al testo in lingua originale, italiano o no, o invece, il traduttore sia libero in qualche modo di interpretare, nel rispetto dei concetti dell’autore. Abbiamo optato per l’infedeltà che, a nostro avviso, è anche un aspetto di creatività importante».

In questa direzione va il premio Classico Giovani, un’assoluta novità. Si tratta di una gara riservata ai ragazzi del triennio delle scuole superiori dell’Astigiano e della città di Alba, dove studiano molti ragazzi di Canelli e dintorni. Dovranno tradurre in italiano una canzone di Bob Dylan, la famosa e bellissima Masters of war. I 20 finalisti parteciperanno gratuitamente a una sessione di laboratorio musicale-linguistico con un artista che si occupa di traduzioni. Inoltre le tre migliori traduzioni avranno premi in buoni per l’acquisto di libri».
Il bando è scaricabile dal nuovo sito web www.festivalclassico.it, già in rete da qualche settimana.

L’edizione 2016 di Classico avrà eventi in cartellone anche al Castello di Moasca. Conferma Gianmarco Cavagnino ideatore e organizzatore del festival: «Abbiamo raccolto con entusiasmo la disponibilità che ci è stata offerta dal Comune di Mosca, il sindaco Andrea Ghignone, sulla scorta della collaborazione con il Comune di Canelli attraverso il sindaco Marco Gabusi, ha voluto aprire a Classico piazza e castello di Moasca, uno dei più suggestivi “balconi” sulle nostre colline».

Per quanto riguarda gli altri eventi di Classico 2016, il programma, “ancora provvisorio” – tiene a precisare Drago – prevede manifestazioni che vanno dal teatro alla musica, alla pittura alla letteratura alla filologia. Si parte il 9 giugno con il prefestival affidato a Gianni Miraglia e i suoi Monologhi della fatica. L’11 e 12 giugno la “due giorni” clou di Classico 2016 con una scaletta che spazia dal convegno sul rapporto tra scrittori piemontesi e lingua italiana, al rap in Italia con il rapper Frankie Hi-Nrg Mc, dalla traduzione di un classico come Moby Dick alla premiazione di Classico Giovani, dalla cultura e lingua macedone legata alla comunità di stranieri che vive e lavora a Canelli al doppiaggio. Si proseguirà poi, a fine giugno, con la premiazione di Classico 2016 per continuare a luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre con altri eventi e manifestazioni.

«Quello che ci proponiamo con questa seconda edizione – chiarisce Drago – è di dimostrare come la “periferia industriale”, concetto che riveste perfettamente l’identità di un piccolo centro come Canelli, con passato, presente e futuro fortemente legati alle produzioni industriali, dal vino alla meccanica, possa diventare, se vuole, laboratorio, luogo di incontro, piazza, palcoscenico e anche trampolino per idee, concetti, progetti e azioni culturali e di bellezza, senza i quali tutta l’industria del mondo servirebbe a ben poco. Lo conferma – annota Drago – il riconoscimento Unesco dei Paesaggi vitivinicoli piemontesi di cui Canelli è stata promotrice».

Bosca e Classico 2016. Un altro partner importante per Classico è la Bosca, una delle storiche Case spumantiere di Canelli le cui cantine fanno parte del circuito delle Cattedrali Sotterranee, la rete di tunnel e gallerie che corre nel sottosuolo della capitale astigiana dello spumante e del Moscato, dove ancora aggi si affinano vini e spumanti celebrati in tutto il mondo e da cui è partita la candidatura che ha portato i Paesaggi vitivinicoli piemontesi a diventare il 50° sito Unesco d’Italia Patrimonio dell’Umanità.

Marco Drago e Gianmarco Cavagnino, rispettivamente direttore artistico e direttore organizzativo della rassegna linguistico-letteraria, ispirata al linguista e studioso di Dante, Giambattista Giuliani, commentano: «La collaborazione con la Bosca ci riempie di orgoglio. Che una grande Cantina canellese, una delle poche ancora rimaste saldamente in mano alla famiglia dei fondatori, creda nel nostro progetto mettendoci a disposizione un importante contributo e la sua sede storica quale scenario suggestivo e stimolante dei nostri eventi, è un segnale che ci fa ben sperare per la crescita culturale e sociale di questa città e dell’intera zona».

Da Casa Bosca è forte il messaggio di identità di vedute con Classico che già lo scorso anno, nel corso della prima edizione, organizzò un evento nelle splendide cantine storiche di via G.B. Giuliani. Dicono Pia, Polina e Luigi Bosca al timone dell’azienda canellese: «I valori di cultura, ricerca e innovazione, collegati al territorio e al paesaggio su cui si basa la nostra storia, sia come famiglia sia come azienda, sono in perfetta sintonia con il “manifesto” di Classico. Per questo abbiamo deciso di supportare una delle iniziative culturali più innovative degli ultimi anni».

Infine annotano ancora Drago e Cavagnino: «Siamo convinti che questa collaborazione porterà frutti generosi e proficui non solo per Classico, ma per l’intero territorio. È un volano virtuoso che mette insieme cultura e impresa, tradizione e novità, locale e globale».
Le cantine Bosca saranno sede di due eventi di Classico. Il programma dell’edizione 2016 è ancora in via di definizione. Sarà reso noto a maggio, a poche settimane dall’avvio del festival.

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