Marco Arucci e Gualtiero Caiafa vincitori del Premio Lajolo, a Moasca

Il cambiamento, tema caro a Davide Lajolo, ha ispirato gli artisti che, sabato 11 febbraio, sono stati premiati nel castello di Moasca nel concorso «La libertà e il coraggio di cambiare, ieri come oggi», istituito dalla Fondazione Lajolo e ispirato al tema del mutamento, del «voltagabbana», spogliato della sua accezione negativa.

Al concorso, nato da una disposizione testamentaria di Davide Lajolo, erano ammessi artisti non necessariamente professionisti, «non quotati» precisa Daniele Massimelli, medico nicese e presidente della Fondazione Lajolo.

Una riflessione sul “voltagabbana”, che aveva segnato così profondamente la storia di Lajolo, per lanciare una considerazione sul significato di una condizione straordinaria, che comporta anche dolore e sofferenza.

I lavori arrivati da luglio a settembre, opere pittoriche, sculture e brevi scritti, sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da Ottavio Cofano, pittore, scenografo e docente, Francesco Scalfari, direttore di Astiss, Piermario Barisone, esperto d’arte, il gallerista Fabio Serra, Andrea Rocco, direttore della Fondazione Mazzetti, Piero Vercelli, assessore ai Servizi sociali e la presidente della Biblioteca «Faletti», Roberta Bellesini.

Ai primi classificati delle sezioni (grafica, scultura, scrittura) sono andati 1.000 euro.

Per la scrittura tre i finalisti, tutti astigiani: Marco Arucci (vincitore del primo premio con elaborato di tipo giornalistico), Marta Bagnasco e Alice Nosenzo.

Per l’arte i finalisti: Gualtiero Caiafa, Cinzia Elena Capece, Paolo Fazio, Gabriele Sanzo, Chiara Cirio e Serena Repetto.

Il primo premio è andato a Gualtiero Caiafa, nato ad Acqui Terme (Al) nel 1988. Il territorio delle Langhe offre a Caiafa un affresco ricco e vasto su cui fondare la ricerca di se stesso all’interno della natura utilizzando materiali organici, come radici, tronchi e piante. Il suo “Prometeo” è stato realizzato con plastica e ferro assemblati.

Le opere finaliste resteranno esposte nella sede piemontese della Fondazione nel Castello di Moasca (accanto alla collezione d’arte della Fondazione che vanta nomi come Guttuso, Manzù, e Bodini) fino al giorno 11 marzo 2017, dal giovedì alla domenica con il seguente orario 11-16 / 18,30 – 23,00.

Il concorso è patrocinato da Comune di Moasca, Regione Lombardia e organizzato dalla Fondazione Lajolo con l’associazione culturale astigiana Nig Nuove Idee Globali (presidente Alessio Bertoli).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *