L’acquedotto di Santo Stefano Belbo fa acqua da tutte le parti. Le tubature disperdono nel sottosuolo il 55% dell’acqua comprata e pagata dall’Acquedotto delle Langhe.
I numeri parlano chiaro. Nel 2010 il Comune ha comprato 593.211 metri cubi di acqua e ne ha fatturato 263.722.
Una perdita in costante aumento insostenibile, tenendo conto che la media nazionale della dispersione si aggira sul 20%. Quindi a S. Stefano la perdita è circa di tre volte superiore.
La cause vanno ricercate nelle falle che interessano soprattutto le tubature più vecchie (ancora in ferro), nelle mancate manutenzioni e nelle perdite dovute agli allacciamenti impropri o abusivi.
Per ovviare al grave inconveniente il sindaco Luigi Icardi precisa: “Dal 15 luglio scorso, l’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) ha affidato la gestione e la manutenzione alla SISI, società intercomunale Servizi Idrici con sede ad Alba. Inoltre è stato concordato con il Comune di Canelli l’utilizzo di un tratto di tubazione che permetterà di incrementare la portata dell’acqua dell’acquedotto delle Langhe, da 18 a 24 litri al secondo.”