Il progetto “Orizzonti sonori” con il club Unesco di Asti e di Torino

Visto che sono bloccato, all’estero e in lockdown, – ci comunica con trepidante soddisfazione il noto canellese Pier Sergio Bobbio, che, in veste di responsabile dell’Ufficio Manifestazioni di Canelli, tanto ha dato a livello organizzativo e culturale alla sua città, consentendole di affermarsi turisticamente in modo unico – ha annunciato la nascita di un progetto originale.

Per una serie di motivi che è lungo spiegare il Club UNESCO di Canelli compare come “Club di Canelli produttori di Bellezza” e in modo defilato.

Il progetto “Orizzonti sonori”

In questi giorni di isolamento ci siamo resi conto di come il “paesaggio sonoro” intorno a noi sia cambiato di colpo, da un giorno all’altro.
Anche a prescindere dall’emergenza sanitaria, i suoni che accompagnano le nostre giornate oggi sono decisamente diversi da quelli che si ascoltavano l’anno scorso o cinque o dieci anni fa.
Questo evento straordinario ci ha fatto pensare che che sarebbe interessante riflettere collettivamente sul paesaggio sonoro in cui siamo immersi e al quale non dedichiamo molta attenzione.

Il progetto “Orizzonti sonori” è stato ideato dal Club per l’UNESCO di Asti, dal Centro per l’UNESCO di Torino e dall’Associazione “Club di Canelli produttori di
bellezza”, e, per ora, è appoggiato dal Lions club Nizza M.to – Canelli, dalla Croce Rossa Comitato di Canelli, dall’A.S.T.R.O. ODV e da altre associazioni.

Partecipare è facile. E’ sufficiente usare il registratore del telefono e mettersi in ascolto dei suoni che ci circondano, in qualsiasi momento del giorno e della notte, registrarli e aggiungere poche informazioni ed eventualmente un commento sulle emozioni e sensazioni che avete provato. Chi vorrà potrà tornare nello stesso posto alla stessa ora tra un mese, tra sei mesi, tra un anno e fare una nuova registrazione per testimoniarne il cambiamento avvenuto.

Cosa ricordiamo di un luogo, di un paesaggio? L’immagine sicuramente. Ma ci sono anche suoni, profumi, sensazioni tattili (il caldo, la brezza …), sapori (se mangiamo un frutto o ci mettiamo in bocca un filo d’erba). Tutti e cinque i sensi e non solo la vista ci mettono in relazione con l’ambiente che ci circonda, che qualche volta è naturale e il più delle volte artificiale.

Oltre ad essere divertente e interessante, registrare i “paesaggi sonori” rende coscienti dei luoghi in cui viviamo, e fa riflettere su temi importanti come il nostro essere sulla terra, sia oggi, in tempo di isolamento sanitario, sia nei periodi “normali”.

Abbiamo messo a punto un metodo di rilevazione semplice, che abbiamo sintetizzato nella scheda che trovate qui di seguito.
Appena sarà attiva la pagina Facebook ve lo faremo sapere e potrete ascoltare i paesaggi sonori, vedere le immagini, leggere i commenti.

SCHEDA

Quali strumenti usare?
Semplice, oggi tutti possediamo un telefono cellulare che è dotato di un ottimo registratore, quindi usiamo quello.

Quando farlo?
In qualsiasi momento del giorno o della notte, che ci sia un suono che ci attrae o che non ci sia un suono dominante ma solo “rumore di fondo” (questo “rumore” facilmente è ricchissimo di componenti: uccellini, un cane in lontananza, il suono di una campana, voci in lontananza, un’automobile solitaria, un’ambulanza ecc.).

Durata della registrazione
Non servono lunghe registrazioni (30 secondi, un minuto, a meno che non si stia ascoltando un evento che pensiamo sia importante registrare per l’intera durata).

Aggiungere una fotografia
Scattate anche una fotografia del luogo dove avete fatto la registrazione e inviatela insieme alla registrazione.

Aggiungere qualche informazione
Per ogni registrazione indicare: autore, luogo, data, ora. Serviranno per fare una mappa degli orizzonti sonori.
Chi vuole può aggiungere un messaggio scritto o vocale con poche parole per descrivere il luogo o lo stato d’animo o le emozioni provate durante la registrazione.

Cosa fare dopo la registrazione?
Manifestate la vostra adesione inviando una E-mail a orizzonti.sonori@outlook.it
e vi sarà comunicato dove mandare audio, foto e dati con il mezzo che preferite (E-mail, WhatsApp, Messenger o Telegram)

Ci piacerebbe che fosse dedicata una particolare attenzione ai luoghi UNESCO piemontesi:
Patrimoni dell’umanità UNESCO: Residenze Sabaude; Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia; Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino; Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato; Ivrea città industriale del XX secolo.
MAB-Man and Biosphere (L’uomo e la biosfera): Ticino, Val Grande, Verbano; Monviso; Collina Po.
Geoparchi Mondiali UNESCO: Geoparco Sesia Val Grande.
Città creative UNESCO: Torino città creativa per il design; Alba città creativa per la gastronomia; Biella città creativa per l’artigianato.

È un esempio, molto artigianale, si tratta di un suono registrato alla buona a Canelli, si sentono le campane di Pasqua su cui entrano anche le campane “a morto”. È montato sotto forma di video per poter essere poi pubblicato su Facebook e YouTube.

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