Nell’Astigiano saranno soppresse scuole piccole ma importanti?

In anticipo rispetto allo scorso anno, la Provincia di Asti, il 13 agosto scorso, ha chiesto ai Comuni ed alle Istituzioni scolastiche di comunicare entro il 10 settembre eventuali proposte per la programmazione della rete scolastica 2022/23.

Con nota del 3 settembre è stato inoltre chiesto ai Comuni di deliberare, entro il 17 settembre, la richiesta per il mantenimento in deroga dei plessi scolastici che registrano un numero di allievi inferiore rispetto a quello minimo previsto dalle linee guida regionali.

Le Linee guida della Regione Piemonte prevedono che la Conferenza territoriale sia convocata solo dopo l’acquisizione da parte della Provincia degli atti, della documentazione e delle proposte che pervengono dal territorio nel tempo concesso per l’istruttoria e la presentazione delle richieste.

Raccolta tutta la documentazione, la Provincia, nel rispetto dei tempi dettati delle Linee guida regionali, provvederà come di consueto a convocare la Conferenza Territoriale entro il 10 settembre eventuali proposte per la programmazione della rete scolastica 2022/23., dovendo trasmettere in Regione la proposta deliberata dal Consiglio provinciale entro il 29 ottobre.

Non è ad oggi pervenuta dal Comune di Asti la deliberazione di propria competenza inerente la richiesta di deroga per alcune scuole dell’infanzia (fraz. Castiglione e fraz. Serravalle) il cui termine per la trasmissione, regolarmente rispettato da numerosi altri Comuni, era appunto fissato nel giorno 17 settembre.

La Conferenza sarà quindi il luogo corretto per esprimere le proprie motivazioni a favore o contro le proposte che l’Ente avrà valutato di prendere in giusta considerazione. È opportuno ricordare che la Provincia ha l’onere di portare in Conferenza tutte le proposte raccolte, ma che rimane comunque nelle sue facoltà la possibilità di non inserire nel Piano Provinciale le proposte di programmazione della rete che, se pur coerenti con i criteri previsti dalle linee guida, non risultino avere la piena condivisione di tutte le parti interessate, evidenziandone le motivazioni.

Considerate le iniziative intempestive e la diffusione di informazioni imprecise fatte circolare nei giorni scorsi anche tra gli Amministratori dei Comuni della provincia, è necessario rendere pubblica la nota a firma del Presidente Lanfranco trasmessa il 16 settembre scorso alla dott.ssa Dagna, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Alessandria ed Asti, con la quale si invitava, in spirito di rispetto delle rispettive competenze e per evitare inutili allarmismi, “ad informare i Comuni interessati dalla Vostra proposta di riorganizzazione delle autonomie”, preannunciando contestualmente che “la Provincia di Asti, così come previsto dalle Linee guida regionali, non intende prescindere, per la valutazione di proposte così impattanti sul territorio, da un adeguato confronto con le Amministrazioni interessate”.

Paolo Lanfranco, Presidente della Provincia, dichiara: “Spiace, ancora una volta, venire a conoscenza dagli organi di stampa delle iniziative mediatiche del sindaco Rasero, che gettano immeritate ombre sull’operato degli Uffici dell’Ente; sarebbe bastata una telefonata, come consiglierebbe un rapporto istituzionale improntato al rispetto dei rispettivi ruoli ed al confronto costruttivo, per evitare questo fraintendimento.

Credo si debba evitare di causare confusioni inutili, in un periodo in cui i docenti, gli studenti e le loro famiglie già vivono la preoccupazione di avere a disposizione per la didattica spazi adeguati, e con il rischio all’orizzonte che vengano soppresse anche in Asti scuole piccole ma importanti.

Ribadisco la disponibilità della Provincia ad affrontare con tempi di discussione congrui, un percorso credibile e condiviso che non stravolga l’attuale rete e che soprattutto non vada a togliere alle comunità del territorio uno dei pochi centri di aggregazione, com’è appunto la scuola”.

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