Incontro pubblico del Lions: dall’alluvione del 1994 al futuro della Valle Belbo

LIONS 2Il Lions Nizza Monf.to Canelli è sceso in mezzo alla gente. Forse la prima volta dalla sua costituzione, nel 1959.
Martedì 11 novembre, alle 18,30, nella sala della Cassa di Risparmio di Asti, a Canelli, tutta la popolazione è stata invitata a partecipare alla proiezione de l’“Acqua e terra”, il film-documentario realizzato da Federico Moznich con il gruppo Stuffilm e a portare qualche testimonianza della tragedia che, 20 anni fa, causò “180 km di dolori e danni distribuiti su tre province”.

LIONS 1Su tutti questi dolori e danni si sono incontrati a rievocare e riflettere l’allora sindaco di Asti Alberto Bianchino, l’ex presidente della Provincia Giuseppe Goria, l’ex vicesindaco di Nizza Sergio Perazzo, il coordinatore dei Comitati alluvionati Paolo Boccardo, Beppe Brunetto ex direttore de L’Ancora, moderati dall’ex sindaco di Canelli Oscar Bielli, organizzatore della serata.

Allora, tutti impegnati a dover gestire l’imprevedibile, 24 ore su 24, e a combattere l’enorme burocrazia.
Un utilissimo momento di riflessione ed analisi su quanto realizzato e su quanto occorra ancora programmare per la messa in sicurezza della valle e della sua gente.

Una comune riflessione sul futuro di tutta la Valle Belbo che da Montezemolo ad Alessandria, per 131 chilometri, dovrà convincersi e concentrarsi sulla formazione dei suoi oltre centomila abitanti e godersi in tanta serenità e pace il suo territorio, ancor tutto da scoprire e vivere.

Amara la riflessione finale di Sergio Perazzo: “Oggi sarebbero finanziabili le opere necessarie per ultimare la messa in sicurezza di tutta l’Asta del Belbo se si fosse mantenuto in vita il Consorzio tra i Comuni rivieraschi, da Bosia ad Oviglio”.

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