Due borse di studio dell’Associazione Intercultura a due studentesse astigiane

Un’esperienza di studio e di vita all’estero da adolescenti, da fenomeno di nicchia, sta diventando una vera e propria esigenza richiesta dalle famiglie per la formazione delle giovani generazioni. E’ per questo che la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha deciso di mettere a disposizione due borse di studio dell’Associazione Intercultura, per giovani studenti piemontesi interessati a vivere un’esperienza di lunga durata all’estero.

All’appello hanno risposto tanti adolescenti, e le beneficiarie delle due borse di studio sono Simona Bosco di Chiusano d’Asti che trascorrerà un anno scolastico in Svezia e di Carlotta De Benedictis di Castelnuovo Belbo che quest’anno partirà alla volta dell’Argentina, anche lei per un intero anno scolastico.

Mercoledì 13 giugno, alle 11.00, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti in Corso Vittorio Alfieri 326 le due 17enni riceveranno la pergamena attestante la vincita della Borsa di studio dal Presidente della Fondazione, rag. Mario Sacco e dal direttore Generale, dr.ssa Natascia Borra. Saranno presenti alla cerimonia anche Annarita Nulchis, già consigliere d’amministrazione dell’Associazione Intercultura, i volontari del Centro locale di Asti con la Presidente Monica Pedrotto e il giovane Giorgio Senacheribbe che ha potuto trascorrere lo scorso anno un semestre in Argentina grazie a una Borsa di studio della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

Queste studentesse globetrotter, così come gli altri 11 adolescenti selezionati dai volontari del Centro locale di Asti sono ormai pronti a partire per immergersi in una nuova cultura e per sviluppare tutte quelle capacità che li aiuteranno a crescere, ad acquisire una marcia in più nella loro dimensione personale e a mettere frecce nel loro arco per le sfide professionali di domani. Una rappresentanza sicuramente importante per Asti e che svetta tra i 2.200 ragazzi (oltre 200 in tutto il Piemonte) selezionati a fronte di circa 7.000 candidature in tutta Italia.

Oltre che nelle cerimonie di premiazione, in queste settimane i ragazzi sono impegnati anche nel percorso di preparazione al soggiorno all’estero e di educazione interculturale che fa parte dell’offerta formativa promossa da Intercultura. La formazione è un punto fondamentale per assicurare a questi ragazzi di poter trarre il massimo beneficio da questo progetto. Molti di loro “usciranno dalla gabbia” delle loro certezze per la prima volta e si avventureranno al di fuori della loro zona di comfort. I volontari di Intercultura li accompagneranno in questo percorso per prepararli, sostenerli e aiutarli prendere consapevolezza dell’esperienza interculturale che stanno accingendosi a vivere.

Proprio una ricerca promossa dalla Fondazione Intercultura in collaborazione con Ipsos testimonia i benefici di un’esperienza vissuta all’estero preparata e vissuta con grande cura. Attraverso le interviste a circa 900 ex partecipanti ai programmi di Intercultura, partiti tra il 1977 e il 2012, emerge un quadro chiaro delle grandi differenze rispetto alla media italiana. Il risultato più evidente è che si tratta di una generazione, trasversale nelle varie età, in prevalenza composta da laureati (84% vs la media italiana tra ex liceali pari al 52%), con un percorso universitario brillante (il 64% si dichiara tra i migliori del proprio corso e il 32% ottiene il massimo alla laurea rispetto al 21% della media nazionale), che hanno svolto percorsi professionali importanti (a livelli quadri e dirigenziali per un terzo di loro, vs il 15% degli italiani) e che non hanno avuto difficoltà a trovare lavoro o a cambiarlo (lo dichiara l’83% di loro).

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it, fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri.

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