A Monastero Bormida riaprono Biblioteca e Parco Giochi e torna il mercato del giovedì

La terza settimana di maggio è caratterizzata da una graduale riapertura di tutti i principali servizi e attività, dopo la lunga sosta forzata dovuta alla epidemia del Covid-19. Anche la comunità di Monastero Bormida si sta riavviando lentamente alla normalità. Negli scorsi giorni hanno riaperto i negozi di mercerie e la parrucchiera, i bar e ristoranti, dopo un periodo “a metà” con consegna a domicilio e pranzi da asporto, possono tornare ad accogliere i clienti, agriturismi e b&b si preparano, pur con mille incertezze, ad una stagione estiva ormai alle porte in cui si spera di recuperare almeno parte del flusso turistico del passato.

Pur con mille precauzioni e cautele, quindi, il tessuto produttivo si rimette in moto. L’Amministrazione Comunale ha trasmesso agli esercenti i protocolli da seguire, che consistono in frequenti pulizie e sanificazioni dei locali, nella attenzione alla distanza minima di un metro (eventualmente da evidenziare con nastri adesivi o altri sistemi), nel distanziamento dei tavoli, nel rispetto dell’obbligo di portare la mascherina e i guanti per gli operatori, nel posizionamento di cartelli che invitano i clienti a non effettuare assembramenti e a usare il gel disinfettante per le mani e così via.

Per il momento si sono riscontrate disciplina e attenzione nel rispetto delle regole, che in un piccolo paese spesso vengono integrate e interpretate dal buon senso, quando certe disposizione, adatte per i grandi centri urbani, appaiono difficilmente applicabili in contesti di piccoli esercizi come quelli dei borghi valbormidesi.

Fortemente simbolica è la ripartenza – il 21 maggio – al completo dello storico mercato del giovedì, dove ritorneranno anche i banchi non alimentari. Anche nel periodo più buio della pandemia il Comune ha deciso di non interrompere il mercato alimentare, vista l’ampiezza della piazza del Castello e in numero ridotto di banchi, per garantire un servizio essenziale di rifornimento alla popolazione. Anche adesso gli spazi sono tali da consentire un adeguato distanziamento e quindi la gestione in sicurezza della attività ambulante.

Sempre giovedì riapre anche la Biblioteca Civica, con i consueti orari (giovedì 9-12, martedì 21-23, sabato 15-18). I volontari, con mascherine e guanti, provvederanno a ritirare i libri letti, a posizionarli in un apposito scaffale “di quarantena” per una settimana, prima di reimmetterli al prestito. Anche la consegna dei libri avverrà in modalità di sicurezza, e gli utenti dovranno entrare in numero limitato e con mascherina.

Riaprono infine il parco giochi di Viale Indipendenza (con raccomandazione ai genitori di indossare la mascherina e di verificare che non si creino eccessivi assembramenti) e gli impianti sportivi, in preparazione della nuova stagione della piscina, che partirà a inizio giugno, così come le attività della palestra. Si sta inoltre pensando alla realizzazione del centro estivo, sia pure con tutte le cautele e le attenzioni previste dalla normativa, sia presso gli impianti sportivi sia, per i più piccoli, nei locali della scuola dell’infanzia e del nido, che possono fruire, per il primo anno, di un magnifico parco erboso e ombreggiato sul retro dell’edificio.

Al via anche le celebrazioni religiose. Dopo tante domeniche con la Santa Messa trasmessa sul canale youtube, dal pomeriggio di sabato 23 maggio riprendono le celebrazioni aperte al pubblico nella parrocchiale di Santa Giulia, anche in questo caso seguendo un protocollo di prevenzione, dettagliato al fondo della chiesa e sintetizzato in dieci avvertenze.

Spero vivamente che tutti noi possiamo davvero riprenderci le nostre libertà, le nostre attività, i nostri svaghi – commenta il sindaco Gigi Gallareto – ma per fare questo non dobbiamo dimenticare che non siamo ancora del tutto fuori dal pericolo e che quindi le precauzioni vanno adottate, le mascherine vanno indossate, le distanze vanno mantenute. Detto questo, è importantissimo poter riprendere a lavorare a pieno ritmo, fare sport o passeggiate sui nostri splendidi sentieri, cenare nei ristoranti, prendere un caffè al bar. E’ la vita normale che riparte. Ma non dimentichiamoci troppo presto delle camere di rianimazione insufficienti, degli ospedali al collasso, dei tanti morti per questo terribile virus. Anzi, gli anni che verranno dovranno vedere noi cittadini impegnati in prima persona per difendere quello che della rete sanitaria locale ancora resta e per riportare quello che ci è stato tolto. Penso alle tante eccellenze dell’ospedale di Acqui, ai servizi sanitari della Valle Belbo, alla medicina di territorio e così via. Adesso spero che anche nelle alte sfere abbiano capito l’importanza e il valore dei piccoli ospedali di territorio. Auspico che i tanti miliardi per la sanità in arrivo dall’Europa possano servire, in piccola parte, anche per il nostro territorio.”

Intanto il Comune pensa a riavviare il territorio anche dal punto di vista turistico. Il 7 giugno riprendono le classiche visite guidate al castello; a luglio si allestiranno delle mostre nei sotterranei dell’antico maniero; la grande esposizione scultorea di Sergio Unia, prevista per fine maggio, si farà tra settembre e ottobre, e nell’estate non mancherà un cartellone di concerti e appuntamenti teatrali, sia pure svolti in forma consona alle misure di prevenzione.

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