Premiazione del Concorso “La Libertà e il coraggio di cambiare, ieri come oggi”, a Moasca

Sabato 11 febbraio 2017, alle ore 10,30, al Castello di Moasca (sede piemontese della Fondazione Davide Lajolo), in piazza Castello 9/11, si terrà la premiazione del Concorso Nazionale per Progetti Pittorici, Scultorei, Letterari dal titolo “La Libertà e il coraggio di cambiare, ieri come oggi”, indetto dalla Fondazione Davide Lajolo (presidente dott. Daniele Massimelli), organizzato in collaborazione con NIG Nuove Idee Globali, associazione culturale di Asti (Alessio Bertoli, attore e regista, presidente NIG), e col Comune di Moasca (sindaco Andrea Ghignone).

L’iniziativa era stata presentata, lo scorso luglio, nei locali de “Tra la terra e il cielo” dell’antico castello di Moasca.

Il Concorso, patrocinato dal Comune di Moasca e dalla Regione Lombardia, ha lo scopo di cogliere e promuovere la ricerca nel campo delle arti visive e della comunicazione.
Obiettivo è porre a confronto l’unicum rappresentato dalla collezione d’arte della Fondazione con quanto esprimono le nuove generazioni di artisti.

Il concorso è stato pensato per artisti fra i diciotto e i quarant’anni “non quotati”.
La partecipazione al Concorso, gratuita, consiste nella produzione di una scultura, di un quadro, di un racconto breve, di un articolo giornalistico, di una poesia che interpretino il concetto di cambiamento inteso come libertà e coraggio di cambiare opinione e non solo, in contrapposizione con l’accezione negativa di “voltagabbana” per indicare qualcuno che cambia spesso e con leggerezza opinione o atteggiamento, per ottenere vantaggi personali.

Ma è proprio così? Sempre così? Emblematico è il libro autobiografico di Davide Lajolo “Il voltagabbana” del 1963, in cui racconta la sua storia personale: da “volontario del littorio” nella Guerra di Spagna nel 1937, quindi “fascistissimo”, a Ufficiale dell’Esercito Regio sui fronti greco e albanese, a segretario federale del Partito Nazionale Fascista fino all’approdo alla lotta partigiana dopo l’8 settembre del 1943, con il nome di “Ulisse”.

La Fondazione Davide Lajolo, offrendo un contributo economico di mille euro ai vincitori di ciascuna sezione, garantisce ai finalisti una concreta visibilità attraverso pubblicazioni cartacee e on line, allestendo una mostra all’interno della propria sede piemontese nel Castello di Moasca e offrendo un costruttivo giudizio artistico e funzionale da parte di una commissione formata da artisti, critici d’arte, galleristi, giornalisti e letterati.

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