Simone Cisi premiato alla memoria di Paolo Vastadore con un assegno

Simone Cisi ha ricevuto l’assegno Coldiretti di 1.000 euro elargito alla memoria del giovane tecnico Paolo Vastadore, scomparso 10 anni fa all’età di 27 anni

“Paolo era una grandissima persona e oggi dovrebbe essere preso da esempio per tutti i giovani. Vive ancora con noi quotidianamente e continueremo a ricordarlo con grande affetto”. Con queste parole, sabato scorso, all’Istituto Tecnico “G. Penna” di Asti, il direttore di Coldiretti Asti, Diego Furia, ha ricordato Paolo Vastadore, tragicamente scomparso, il 19 gennaio 2010, all’età di 27 anni, in un incidente stradale mentre tornava a casa dopo una giornata di lavoro.

Per ricordare il giovane tecnico Coldiretti e valoroso studente all’Agraria, anche quest’anno è stata assegnata allo studente più meritevole la Borsa di Studi alla sua memoria.

Per aver superato la maturità di agrotecnico con 100/100, Simone Cisi di Villafranca d’Asti ha ritirato l’ambito riconoscimento dalle mani dei familiari di Paolo consistente in un assegno di 1.000 euro elargito da Coldiretti Asti.

“Il ricordo di Paolo celebrato oggi nella sua scuola – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio, consegnando l’assegno a Simone – vuole essere anche un messaggio di fiducia per i giovani studenti di oggi, perché essi, come ha saputo fare Paolo con ottimi risultati, saranno i futuri tecnici agrari di cui il settore primario ha bisogno, dalle aziende agricole, alla stessa struttura Coldiretti, fino a tutto il nostro territorio”.

La cerimonia di consegna delle Borse di studi, ha visto la funzione religiosa celebrata dal Vescovo Emerito di Asti, Monsignor Francesco Ravinale, ovviamente alla presenza della famiglia Vastadore, con l’intervento della sorella Serena, e i ricordi del presidente e del direttore provinciali Coldiretti, Marco Reggio e Diego Furia, del preside dell’istituto scolastico, Renato Parisio, dell’assessore regionale Marco Gabusi, della Vice Presidente della Provincia di Asti Francesca Ragusa, del Sindaco di Isola d’Asti (paese di Paolo) Michael Vitello e dell’assessore del Comune di Asti Elisa Pietragalla.

E’ stata una mattinata piena di sentimenti, come riecheggiato nelle parole del Vescovo Monsignor Ravinale e di Erildo Ferro, professore di Paolo alle medie, che ha coordinato gli interventi durante la cerimonia di consegna della Borsa di studi.

A dieci anni dalla prematura scomparsa, il ricordo di Paolo è ancora ben presente anche fra i suoi colleghi, i suoi compagni di scuola, i suoi amici e fra tutti coloro che l’hanno conosciuto e che sabato hanno affollato l’aula magna dell’istituto. L’augurio è che Simone Cisi, che si è fatto onore nel suo percorso scolastico, possa avere altrettanto successo in un eventuale ulteriore percorso formativo e nella vita lavorativa. “Paolo Vastadore era un ragazzo estremamente intelligente – ha ricordato Ferro – e che nonostante la sue grandi doti e capacità sapeva relazionarsi con grande umiltà e disponibilità. Mi permetto quindi di suggerire agli attuali studenti di affrontare il loro futuro con la stessa umiltà, perché la giusta umiltà sarà l’unico strumento per contrastare le tante difficoltà che inevitabilmente incontreranno durante la vita lavorativa”.

La cerimonia di consegna della Borsa di Studi, come per altro vorrebbe lo stesso Paolo, ogni anno è anche l’occasione per portare alle cronache l’Istituto Penna, la scuola Agraria degli astigiani che in questi anni è ulteriormente cresciuta adeguando l’offerta formativa al cambiamento dei tempi e assumendo una dimensione regionale, come rileva il preside Renato Parisio: “Attualmente sono operative 15 classi all’istituto tecnico agrario della sede di Asti e 12 classi a San Damiano d’Asti per i corsi di studio legati ai servizi per l’enogastronomia e per l’ospitalità alberghiera.

Recentemente abbiamo attivato un corso serale per l’enogastronomia e un corso serale per l’agrario, in più abbiamo aperto un corso professionale per l’agricoltura al carcere di Asti. Per il nuovo “Piano di dimensionamento” abbiamo chiesto di poter istituire, sempre presso il carcere, una sezione di enogastronomico”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *