Riceviamo e pubbliciamo la lettera del maestro Romano Terzano, apprezzato e attivissimo sostenitore della protezione dell’ambiente cittadino di Canelli dove è nato, dove è vissuto e dove vive: “Canelli con la sua storia e col suo paesaggio attrae visitatori e turisti da tutto il mondo. Proviamo vergogna quando i nostri ospiti percorrono le vie della nostra città e non la trovano pulita.
Da qualche tempo pertanto si è costituito un gruppo di volontari che curano il decoro della città, puliscono aiuole e strade, curano il verde, raccolgono cicche, lattine, bottigliette, cartacce e piccoli rifiuti abbandonati. Lo fanno gratuitamente, per amore della città, per rispetto dell’ambiente e dei concittadini. E’ un bel gruppo: qualcuno lavora in maniera organizzata in accordo col Comune, altri puliscono davanti a casa, altri davanti al loro negozio, molti cittadini mettono vasi di fiori. I volontari operano in silenzio, con costanza
Alcuni sono anche impegnati nella raccolta delle chicche abbandonate al suolo, nei vasi di fiori, accanto ai tombini. Raccolgono e se ne vanno lasciando chi li vede alle sue riflessioni. E’ un’azione pedagogica, di formazione del senso civico. Sono ben consapevoli che la loro opera ha carattere probabilistico, che non risolve subito il problema, ma che alla lunga paga.
Raccolgono moltissime cicche, da diversi mesi. In rapporto al numero delle sigarette consumate è una piccola percentuale. Questo significa che solo una minima parte dei fumatori della città butta a terra le sue cicche. La stragrande maggioranza si comporta civilmente, le deposita nei posacenere o nei cestini stradali. Si diffonde anche l’uso della scatolina portamozzichini che diversi cittadini tengono in tasca o nella borsetta e smaltiscono le cicche a casa loro. Tutti sono consapevoli che l filtro contiene tantissime sostanze inquinanti, nocive, tossiche e cancerogene, che fanno male ai bimbi in caso di contatto o che, trasportate dalle piogge nei corsi d’acqua, finiscono nei mari e li inquinano.
Sulla soluzione del problema c’è chi sostiene che il comune deve attrezzarsi di una spazzatrice per raccoglierle. Chi invece chiede sanzioni severe. Nel primo caso la macchina non è in grado di raccogliere cicche nascoste nei vasi, nelle fessure, nelle cavità e l’uso grava pesantemente sul bilancio comunale. Nel secondo caso le persone incivili, colte contestualmente all’abbandono delle cicche sul suolo pubblico, ricevono sanzioni pesanti e maggiorate, dato che il rifiuto è tossico-
Le cause di questo comportamento incivile sono di difficile interpretazione. Non si capisce come mai in chiesa non si buttano, ma sul sagrato sì, nei luoghi pubblici non si buttano, sulla strada che è la casa comune si buttano con tanta noncuranza, quasi come si trattasse di un diritto naturale.
A Canelli l’abbandono di rifiuti è in lenta, ma costante diminuzione. Per la cura del verde, molte aree cittadine si presentano più accoglienti, ordinate e piacevoli.”
