Consegna delle borse di studio all’Itis Artom di Canelli

ARTOM 2Nella palestra della scuola Artom di Canelli, sabato 23 gennaio, i 163 alunni, hanno assistito alla consegna delle undici borse di studio (10 da 500 euro ed una da 750 euro) ad altrettanti colleghi che, nell’anno scolastico scorso, avevano ottenuto una media scolastica superiore all’8.

Il Premio è intitolato all’imprenditore Piergiorgio Robino, fondatore della Robino & Galandrino, scomparso tre anni fa, che fu tra i promotori della borsa di studio insieme alle aziende Arol e MarmoInox, seguite da Bsa Tecnology, Cavagnino & Gatti, Mas Pack, Tosa e Fimer.

ARTOM 2L’apertura della cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli, che si sono distinti nell’ultimo anno scolastico, è toccata a Giorgio Marino, preside dell’Artom, principale referente delle aziende del settore enomeccanico e del packaging della Valle Belbo.

“La nostra è una scuola radicata sul territorio, caratterizzata da un forte legame con le famiglie e le aziende – ha esordito, sottolineando l’eccellenza del percorso formativo offerto dall’Artom – Chi esce da questo edificio ha il lavoro garantito.” E si è augurato che la scuola cresca anche nel numero di iscritti.

Ad ascoltarlo i rappresentanti di otto aziende di uno dei distretti più significativi nel panorama economico piemontese e nazionale, sostenitori dell’iniziativa.
“Ogni anno – ha spiegato il preside Giorgio Marino – queste aziende premiano l’eccellenza consegnando una borsa di studio agli studenti di terza e quarta con una media superiore all’otto”.

Questa nona edizione della borsa di studio ha alzato l’asticella della media necessaria per entrare nell’Olimpo: dal 7,5 si è passati all’8 con un premio speciale a chi ha raggiunto, e superato, la media del 9.

In rappresentanza di otto aziende canellesi hanno consegnato le borse di studio, per un totale di circa 6 mila euro, da 500 a 750 euro:
Fabio Oggero (Arol) a Enzo Grasso (8,09), Mario Cavagnino (Cavagnino e Gatti) a Stefano Garrone (8,27), Giuseppe Alessio (Fimer) a Nicolò Mancuso (8,45), Massimo Cavallo (Marmoinoz) a Nicholas Lazzarino (8,82), Marco Grillone (Mas Pack) ad Enrico Negro (8,00), Flavio Carillo (Robino & Galandrino) a Silvia Pavese (8,27), Mauro Biamino (Tecnology Dasa) ad Andrea Caraccia (8,91), Maurizio Andretta (Tosa) a Lorenzo Campi (9,18), tutti alunni dell’ Artom.

A coloro che avevano ultimato lo scorso anno scolastico con una media sopra l’8 è stato consegnato un assegno da 500 euro mentre a Lorenzo Campi, l’unico studente ad aver superato la media del 9, un assegno da 750 euro.
Premiata, per la seconda volta, una ragazza, Silvia Pavese, che ha conseguito la media di 8,27.

Sono stati anche premiati Alfredo Del Ponte della media di Incisa, Tiberio Pilani della media di Canelli e Andrea Jovanovski della media di Nizza Monferrato.
“Un’azienda non è fatta solo di macchine, capannoni e progetti. E’ fatta di persone. Voi siete il futuro, l’energia che fa avanzare il lavoro” ha sottolineato Flavio Carillo, manager della Robino & Galandrino, che ha anche ricordato l’opera del suo fondatore.

“Le aziende – ha aggiunto – sono fatte di persone che sono la loro fonte energetica. Voi siete la nostra fonte energetica del futuro”.
Fabio Oggero, dirigente della Arol: “Se le aziende sono il volano dell’economia, – ha detto – la scuola è fondamentale perché possano crescere e consolidarsi. E’ dunque importante un investimento sugli studenti, sulla formazione e crescita dell’eccellenza. Una borsa di studio non è solo un premio. E’ un patto tra adulti. Riconosciamo il vostro impegno aspettando di potervi incontrare all’interno delle nostre aziende”.

Marco Gabusi, nella sua duplice veste di sindaco e presidente della Provincia, ha puntato sulle opportunità che l’Artom offre agli studenti. “Un’azienda, qualche giorno fa, si è rivolta a me per avere un elenco di giovani da inserire nel proprio organico. Con piacevole sorpresa – ha evidenziato – ho potuto constatare che gli ultimi diplomati sono già tutti impiegati. Chi si diploma in questo istituto trova subito lavoro. Cosa rara oggi”.

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