Detenzione armi, un certificato medico attesti integrità psicofisica del detentore

La Questura di Asti ha inviato delle notifiche per invitare coloro che abbiano in casa una pistola od un fucile, senza avere il permesso di porto d’armi, a presentarsi negli uffici di corso XXV Aprile con un certificato medico che possa attestare l’integrità psicofisica del detentore. Proprio come richiesto, a livello nazionale, da un decreto, la cui scadenza è vicinissima e che comporta il divieto di detenzione e di sequestro.

Chi fosse interessato a mantenere in casa un’arma (pistole o fucili avuti in eredità o ritrovate in soffitta dopo anni) dovrà procurarsi ‘una tantum’ il certificato medico. Chi invece non volesse detenere armi e si accorgesse invece di averne una, deve avvertire la polizia. Gli agenti si occuperanno della sua rottamazione.
Gli abitanti della provincia potranno presentare la documentazione nella stazione più vicina dei carabinieri.

La diffusione delle armi è motivo di preoccupazione del questore Di Francesco che nel 2015 aveva emesso 39 divieti di detenzioni di armi, 14 revoche di porto d’armi ed ha ritirato 45 pezzi fra fucili e pistole.
“Essere possessore di un’arma è un eccezione alla normalità – commenta il questore – Spetta a noi poliziotti essere sicuri dei requisiti morali, psicologici e fisici del detentore intervenendo, in caso di necessità, con provvedimenti come revoche o veti. Ne va della sicurezza di tutti sia del possessore che della popolazione”.

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