Ministro del Bangladesh sulle colline dell’Unesco

Akm Mozammel Huq, Gandolfo e CirioWeekend intenso per Akm Mozammel Huq, ministro del “Liberation War Affairs” (dicastero che si occupa dell’assistenza ai reduci e a chi è stato duramente colpito dalla guerra) dello stato compreso tra India e Myanmar, alla sommità della penisola che si affaccia sul Golfo del Bengala.

Ospite di Giorgio Cirio, titolare dell’agriturismo Rupestr lungo la dorsale che da Canelli sale a Loazzolo.
Atterrato venerdì scorso a Milano, sabato il ministro, accompagnato dal segretario Rhonel Mo Zahurul, ha trascorso la giornata tra Genova e Savona mentre domenica il gruppo si è trasferito a Venezia per una visita alla città lagunare. Ma c’è stato il tempo per apprezzare la pace dei panorami mozzafiato del sud Astigiano e delle colline tutelate dall’Unesco.

Com’è arrivato Akm Mozammel Huq chez Cirio? A raccontarlo è proprio il ristoratore Cirio. «Un mio collaboratore, del Bangladesh, mi invitò a visitare il suo paese. Accettai e, cinque anni fa, compii il mio primo viaggio in Bangladesh. In quell’occasione conobbi il sindaco della città, con il quale iniziò un rapporto di conoscenza reciproca». Un paio d’anni dopo Giorgio Cirio tornò sulle rive del Bramaputra. Tra una stretta di mano e l’altra, incontrò il rappresentante dello stato centrale.
«La simpatia fu subito reciproca, nacque un ottimo rapporto di stima e amicizia. Il ministro mi chiese notizie sull’Italia, del quale era un estimatore. Fu un approccio importante e, al momento di salutarci, lo invitai in Italia, al Rupestr». Invito che si è concretizzato in questi giorni, tra lo stupore di dignitari e plenipotenziari, dopo molti ostacoli burocratici e la difficoltà ad incastonare il viaggio tra gli impegni di governo.

Ad accoglierlo, sabato sera, il vicesindaco Paolo Gandolfo che all’illustre ospite ha donato un “tiletto” dell’Assedio, un calice di cristallo e una moneta della rievocazione storica.
«Queste terre sono bellissime, così come tutta l’Italia – ha detto Akm Mozammel Huq -. Vivete in luoghi unici. Che cosa mi piace di voi? Tutto!».

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