Solleva perplessità la proposta del Passaporto Sanitario Digitale DoctorTag

Riceviamo e pubblichiamo dall’astigiana Manuela Caracciolo il seguente comunicato;”In questi giorni si parla sempre di più di Passaporto Sanitario Digitale, fin qui tutto bene.

Ma nei giorni scorsi è uscito un articolo sul Corriere della Sera (Torino) in cui si proponeva al Ministero dell’innovazione e al Comune di Torino una cartella medica digitale proveniente dagli USA, con tanto di replica su quanto valida e interessante fosse la proposta.
Ciò si è aggiunto a quanto, da tempo, si parla dell’App Immuni e di altre App di tracciamento.

Ora, considerate che da molto tempo stiamo presentando DoctorTag, il Primo Passaporto Sanitario Digitale con la CERTIFICAZIONE del proprio Medico di Medicina Generale, in una Card con lettura universale (dati di emergenza o cartella medica completa) da smartphone anche in assenza di rete dati; in App o tramite computer. A questo si affianca una Piattaforma multiservizio che può integrare comunicazioni e servizi di terze parti specifiche (Farma-mediche) e commerciali.
Il tutto BREVETTATO, funzionante e convalidato da vendite sia a utenti singoli sia a distributori (Farmacie, Cliniche e altro).”Vi chiediamo pertanto, nei limiti delle possibilità, di divulgare l’articolo attraverso i vostri contatti con giornalisti, conoscenti, redazioni, agenzie di stampa, social-media e quanto altro possa permetterci di fare conoscere DoctorTag, il Passaporto Sanitario Digitale concepito e realizzato in Italia da professionisti Italiani e con performances NON ancora replicate da altri operatori (italiani ed esteri), inoltre con soluzioni applicabili per le problematiche Covid Fase1, Fase2 e Fase…

Abbiamo spedito al Ministero la proposta attraverso la apposita CALL (ma probabilmente mai valutato).
Così come l’abbiamo presentato a Regioni, e a grandi gruppi; le cui valutazioni sono in corso.”

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