Tari: i rifiuti indifferenziati sono i più cari

CASSONETTIÈ arrivato, puntuale come ogni anno, l’avviso di pagamento della tassa rifiuti solidi urbani (Tari). É una tassa che si paga al Comune e si compone di una parte fissa e di una variabile, cui si aggiunge un tributo provinciale pari al 5% dell’importo totale dovuto.

La quota fissa copre il costo del servizio di igiene urbana (investimenti, ammortamenti, spazzamento strade ecc.).

La parte variabile, secondo il Regolamento del Comune di Canelli, copre i costi di raccolta, trasporto, trattamento, riciclo e smaltimento ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti.
Organo di gestione politica a livello provinciale è il CBRA – Consorzio Bacino Rifiuti Astigiani – che svolge compiti di programmazione con l’Assemblea generale composta dai Sindaci dei Comuni interessati.

Il servizio di raccolta, spazzamento e trasporto è gestito da ASP; il trattamento, il riciclo e lo smaltimento è gestito da GAIA. La ripartizione dei costi avviene su base comunale. La tassa, secondo la norma vigente, copre per intero tutti i costi del servizio ed è quindi a totale carico degli utenti.

Per le utenze domestiche la ripartizione si basa sulla superficie dell’abitazione dell‘utente con una correzione in base al numero dei componenti il nucleo familiare: il virtuoso paga tanto come l’indisciplinato. Per le altre utenze è in vigore una tabella che stabilisce dei parametri specifici.

I rifiuti speciali, ad esempio gli inerti o quelli relativi ai contenitori dei fitofarmaci usati in agricoltura, sono pagati a parte direttamente da chi li produce, in base alla loro natura ed al peso. Per il corrente anno finanziario il costo globale a carico dei canellesi è di € 1.844.110, di cui € 1.017.000 per la raccolta e il trasporto.

La spesa più rilevante è relativa ai rifiuti indifferenziati (tonnellate totali prodotte 1.100) ed ammonta a ben € 220.000. Tra i rifiuti solidi urbani prodotti dalle utenze familiari questi sono i più cari con un costo, per il solo smaltimento, di ben € 200/tonnellata.

A questo vanno aggiunte le spese relative alla raccolta ed al trasporto. Produrre rifiuti indifferenziati, oltre che dannoso per l’ambiente, è pesante per le tasche dei cittadini. Una puntuale differenziazione è vantaggiosa per l’ambiente, ma essenzialmente utile ai fini della riduzione dell’imposta.

Chi seleziona perfettamente risparmia. Il verde e la frazione organica, sempre per il solo smaltimento, costano € 89.730. Per la gestione della piattaforma GAIA di via Olindo, la raccolta vetro e lo smaltimento si spendono € 120.000. Il Comune di Canelli, come partecipazione alle spese di gestione del CBRA, versa € 22.000.

La carta non ha costi di smaltimento e grava sui cittadini solo per la raccolta e il trasporto.
Le pile, i farmaci, gli imballaggi pericolosi, i filtri dell’olio vengono smaltiti a € 400/tonnellata, gli pneumatici a € 180/tonnellata. Interessanti inoltre sono alcuni dati relativi alla quantità di rifiuti solidi urbani prodotti a Canelli.

La produzione totale è di tonnellate 4.185,250, in leggero aumento rispetto al 2015 che era di tonnellate 4.163,937, quella media di ogni utente è di circa Kg 397/anno.

Ogni canellese produce in media Kg 104 di rifiuti indifferenziati all’anno. Il 66,69% del totale dei rifiuti prodotti a Canelli viene differenziato. (Romano Terzano)

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