Vademecum per la Pastorale Giovanile ad oratori chiusi

Il contagio del coronavirus ci obbliga, in tutta Italia, a tenere chiusi gli Oratori e non sappiamo per quanto tempo. Siamo tutti uniti: Consulta di Pastorale Giovanile Regionale ed Equipe diocesane. A tutte le «regie educative» di ogni realtà di Pastorale Giovanile chiediamo perciò di attivarsi per non «perdere» questo prezioso tempo di Quaresima, soprattutto in un periodo così particolare e delicato.
Se gli Oratori e tutti gli spazi parrocchiali devono essere fisicamente chiusi, non lasciamo che si «chiuda» lo slancio di carità e di prossimità che da sempre ci contraddistingue. Sperimentiamo dunque nuove e adatte modalità pastorali, che rispondano pienamente alle misure restrittive adottate dalle Autorità competenti, confermati dalla Conferenza Episcopale Piemontese.
Formuliamo perciò alcune attenzioni che riteniamo necessarie in questi giorni di emergenza.
1. Utilizziamo tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, dagli smartphone ai social, dai siti alle piattaforme per riunioni a distanza, per ogni genere di incontro che si ritenga necessario tenere per i nostri Oratori, evitando però un uso eccessivo dei social. Abbiamo cura che nessun educatore convochi, anche informalmente, incontri o riunioni pastorali, per nessuna ragione, per nessun numero di ragazzi o giovani, soprattutto se minorenni.
2. Manteniamoci in contatto con i ragazzi e i giovani dei nostri gruppi e dei nostri Oratori, attraverso tutti i canali di comunicazione, perché possano sentirci vicini, condividendo il loro vissuto e accompagnandoli in questi giorni speciali. Privilegiamo ancora una volta l’ascolto. Sollecitiamoli a informarsi sulla reale situazione del contagio e sui suoi principali sviluppi, evitando le fake news. Aiutiamoli a interpretare in senso cristiano gli eventi che stiamo vivendo.
3. Invitiamo i ragazzi e i giovani a ritagliarsi dei momenti di silenzio quotidiano, per disintossicarsi dall’«epidemia» di informazioni che ci circonda. Accompagniamoli nella preghiera quotidiana, offrendo loro sussidi e strumenti per la preghiera personale e utilizzando i social per occasioni di preghiera che evochino la forma comunitaria, ove sia possibile. Curiamo in modo particolare l’animazione della domenica e dei giorni festivi.
4. Prepariamo e offriamo ai ragazzi e i giovani  piccoli e semplici spunti di riflessione personale, che li aiutino a riflettere, attraverso audio, video, testi e quanto possa essere inviato loro. Suggeriamo loro proposte che possano accompagnarli anche culturalmente in questo tempo. Troviamo pratiche di coinvolgimento online, che li aiutino a occupare in modo creativo e positivo il tempo a casa e mantengano vivo il senso di appartenenza a un gruppo e a una comunità.
5. Strutturiamo e coordiniamo attività di servizio per i ragazzi e i giovani, solo a condizione che rispettino totalmente e scrupolosamente le disposizioni di legge. La carità di Cristo ci sospinge anche ora (cfr 2 Cor 5.14), ma un mal gestito desiderio di servizio per gli altri può facilmente tradursi in danni maggiori a quelli cui si vorrebbe ovviare, soprattutto per le persone anziane. Circa le iniziative di sostegno e di solidarietà si contattino innanzitutto i gruppi caritativi parrocchiali. Se necessario ci si confronti con la Caritas diocesana.
6. Condividiamo sui canali social diocesani tutte le proposte e le iniziative pensate nei nostri Oratori, per questo tempo complesso, così da sostenerci e arricchirci a vicenda, sempre nel rispetto delle norme di tutela legate alla comunicazione. Utilizziamo questa piattaforma anche per condividere gli appelli rispetto a necessità concrete, rilevate dai volontari che operano sul territorio.
Gli Oratori sono chiusi…ma la creatività resti aperta!
Per la Pastorale Giovanile Regionale di Piemonte e Valle D’Aosta:
+ Guido Gallese, Vescovo incaricato per la Pastorale Giovanile  
Don Luca Ramello, Delegato Regionale
Dott.ssa Carlotta Testa, Delegata Regionale

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