Verso la conclusione il caso di Elena Ceste: il suo dna è compatibile con quello del cadavere ritrovato

CESTE ELENAA nove mesi dalla scomparsa il caso di Elena Ceste, la giovane madre di Costigliole d’Asti madre di quattro bambini e moglie di Michele Buoninconti, sembra giunto ad una svolta decisiva. Con un comunicato stampa il Comando Provinciale Carabinieri di Asti, rende noto che “di concerto con la locale Procura della Repubblica, rende noto che, a termine di specifiche analisi condotte da un Istituto specializzato di Torino delegato al riguardo dall’Autorità giudiziaria inquirente, è stato riscontrato che il DNA della signora Elena Ceste, scomparsa il 24 gennaio 2014 dalla propria abitazione di Costigliole d’Asti, è compatibile con quello del cadavere ritrovato il 18 ottobre scorso ad Isola d’Asti in località Chiappa.

I familiari della donna sono stati informati da alcuni Ufficiali del Comando Provinciale Carabinieri di Asti. Le indagini continuano nel più stretto riserbo.”

E’ un punto fermo per gli inquirenti, da cui partire per esaminare e valutare, ovviamente senza pregiudizi di sorta, se si tratti di suicidio o di omicidio. Nel primo caso, però, parrebbe difficile chiarire come la donna abbia trovato la morte proprio nel luogo del ritrovamento del cadavere, ovvero nel canaletto di scolmo, ad un paio di chilometri da casa. Anche nel secondo caso si dovrà chiarire dove l’assassinio potrebbe essere stato commesso (se in casa o all’esterno) e il movente dell’assassino. Certamente anche per il marito Michele è arrivato il momento della verità.

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