Cuneo al primo posto in Italia col tasso di disoccupazione sceso al 5,3%

Sul tema del lavoro, i dati occupazionali riferiti dal direttore e dal presidente della Confartigianato cuneese Joseph Meineri e Domenico Massimino ci dicono che mentre, a livello piemontese, è stato raggiunto un aumento (+17.000 unità) di persone in cerca di occupazione, nella provincia di Cuneo il tasso di disoccupazione è sceso, passando da 6,8 per cento del 2013 al 5,3 per cento negli ultimi mesi, addirittura ai primi posti su scala nazionale.

Sul come riuscire a sconfiggere la recessione, con determinazione affermano che “Bisogna liberare l’apprendistato dai costi e dai vincoli introdotti dalla riforma Fornero, rilanciare l’alternanza scuola-lavoro, valorizzare le competenze, implementare il sistema della formazione ‘duale’, efficace collegamento tra il mondo della scuola e il mondo dell’impresa che consente ai giovani di conseguire un titolo di studio, imparando un mestiere. E’ questa la strada per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile e potenziare la qualità manifatturiera made in Italy.

Bisogna utilizzare il Jobs act per definire un sistema di orientamento e sostegno al lavoro che, come negli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job ed inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.

Le piccole e medie imprese rappresentano oltre il 90 per cento del tessuto economico italiano, ma da sempre si accollano il gravame maggiore nei periodi di contingenza.

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