Convegno sull’inquinamento della Valle Tinella

SCARRONE GIANCARLO presidente Associazione Valle Belbo PulitaLa scorsa settimana, a Neviglie, si è tenuto un convegno sul tema: “Sostenibilità ambientale e best practice delle aziende vitivinicole e dei vignaioli”.

Erano presenti gli assessori regionali all’agricoltura Giorgio Ferrero e all’ambiente Alberto Valmaggia, Gian Carlo Scarrone presidente di Valle Belbo Pulita e, come moderatore, il dott. Umberto Gallo Orsi co-vicepresidente di Valle Belbo Pulita, i docenti universitari Marco De Vecchi e Vincenzo Gerbi e numerosi sindaci della valle.
ll convegno è stato voluto dall’associazione “Valle Belbo Pulita” per focalizzare l’attenzione sull’inquinamento della Valle Tinella.

Giancarlo Scarrone ha ricordato che : “L’inquinamento del torrente Tinella non è sostenibile se raggiunge il livello degli anni passati. Occorre prevedere la realizzazione di collettori per la raccolta delle acque reflue provenienti dalle inefficienti fosse Imoff e avviarle negli impianti di trattamento.

La criticità è determinata dal sistema di raccolta e collettamento, in parte inesistente, nei territori dei comuni della valle Tinella cuneese. La situazione è inadeguata allo sviluppo delle attività produttive. I limiti di legge (D.Lgs152/2006) per scarico in fognatura sono derogabili solo se compatibili con la capacità residua del depuratore terminale. (+20% fattore K di sicurezza).

Gli episodi più critici si verificano nel periodo vendemmiale, ma non solo. Non è previsto alcun obbligo per il gestore di allacciamento di scarichi da attività produttive, però a fronte di motivate necessità di sanità pubblica – come nella fattispecie – esistono i presupposti per una revoca o modifica radicale delle autorizzazioni.

In attesa che arrivino i collettori ognuno di noi, autorità regionali, provinciali, ATO, sindaci, singolo cittadino, deve fare qualcosa in più per queste magnifiche colline che i nostri avi ci hanno lasciato da custodire. Dobbiamo cominciare ad abbandonare l’ego e usare da ora in avanti solo il ‘noi’. Qualunque azione facciamo la dobbiamo fare non per noi, ma per i nostri figli e nipoti, per le generazioni che verranno”.

Il sindaco di Neviglie Roberto Sarotto ha sostenuto: ”Non possiamo nascondere l’evidenza delle nostre criticità nella depurazione delle acque su un territorio che ha grandi possibilità, che produce vini di alta qualità conosciuta in tutto il mondo e che dobbiamo preservare incontaminato”.

L’assessore all’ambiente Alberto Valmaggia ha fatto presente che il collettore, che tra breve si farà, interesserà le località Bricco, Pallareto e l’area industriale di Neive con l’eliminazione di fosse Himoff da tempo inadeguate e convoglierà le acque reflue nel depuratore di Santo Stefano Belbo.

É un primo lotto di un progetto generale da eseguire entro il 2021, che contribuirà a ridurre l’inquinamento oltre il 20% sull’intera valle Tinella. L’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero ha detto che segue da tempo le sollecitazioni ambientali di Valle Belbo Pulita e apprezza i metodi con cui l’associazione si muove.

Assicura l’impegno del suo assessorato per la soluzione del problema del territorio. Il prof. Marco De Vecchi ha rilevato che nel paesaggio i torrenti e i fiumi sono un tutt’uno e non possono essere scissi neppure solamente nel pensiero, il torrente Tinella, le sue acque e i suoi tutelati al pari dei vigneti in un unico contesto.

Il prof. Vincenzo Gerbi ha reso edotti i produttori sui metodi e sui vari tipi di depurazione, ha spiegato che anche con semplici azioni da eseguire con cura, si possono ottenere risultati che aiutano a migliorare la qualità delle acqu reflue.

Dall’incontro è anche emerso che, quando i lavori saranno completati, rimarranno ancora criticità nel periodo vendemmiale, risolvibili solo se si affronteranno con la collaborazione sinergica di autorità pubbliche, gestori e produttori.

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