Prosegue il percorso di Canelli in Teatro Summer, la stagione estiva promossa dalla Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, che dopo gli appuntamenti di giugno torna a portare la danza contemporanea fuori dal Teatro Balbo, trasformando alcuni dei luoghi più suggestivi della città in palcoscenici a cielo aperto. Martedì 21 e 28 luglio l’Anfiteatro della Moncalvina ospiterà due serate dedicate ad alcune delle più interessanti realtà della scena coreografica italiana, confermando la vocazione della rassegna a valorizzare compagnie provenienti da diverse regioni del Paese.Martedì 21 luglio, alle ore 21.30, sarà protagonista “Phobos” della Compagnia EleinaD, realtà nata in Puglia e attiva nella ricerca coreografica contemporanea. Lo spettacolo prende avvio dall’indagine sulle emozioni universali della paura e della speranza, trovando nella figura mitologica di Phobos, dio greco della paura, il filo conduttore di un intenso viaggio tra luce e ombra, memoria e immaginazione. Attraverso una fisicità potente e una costruzione scenica fortemente evocativa, la compagnia restituisce un racconto emotivo in cui il pubblico è chiamato a confrontarsi con le proprie fragilità e i propri desideri. Le coreografie sono firmate da Vito Giotta, Angel Martinez Hernandez e Vito Cassano, con musiche originali di Stefano Milella.
Martedì 28 luglio, sempre alle ore 21.30, andrà invece in scena “Danze en plein air”, una serata che mette a confronto due differenti poetiche della danza contemporanea italiana. Sul palco arriveranno la HUNT Contemporary Dance Company, compagnia delle Marche diretta da Loris Petrillo, e la Megakles Ballet/Compagnia Petranuradanza, formazione siciliana. La compagnia marchigiana presenterà “If not now, never”, un lavoro ispirato all’universo poetico di Giacomo Leopardi che riflette sul desiderio umano di infinito, sul rapporto tra limite e immaginazione e sulla tensione verso una bellezza destinata a confrontarsi con la finitezza dell’esistenza. Megakles Ballet/Compagnia Petranuaradanza porterà invece in scena “Panta rhei”, creazione firmata da Salvatore Romania e Laura Odierna che, attraverso il dialogo tra due corpi, racconta il continuo fluire della vita, il cambiamento e la trasformazione, facendo del movimento il simbolo di un’esistenza in perenne divenire.
